È più comune negli anziani e nei bambini, ma può manifestarsi a qualsiasi età, fin dai primi giorni di alte temperature: il colpo di calore o ipertermia è un’emergenza medica. Potenzialmente fatale, deve essere trattata rapidamente per evitare conseguenze neurologiche. Infatti, quando la temperatura corporea è troppo elevata (superiore a 39 °), il cervello e gli organi vitali vengono messi sotto pressione e possono essere danneggiati.

Per evitare danni seri, dovremmo essere in grado di individuare rapidamente i sintomi: pelle calda, rossa e secca (la persona non suda più), indice di una grave disidratazione, così come forti mal di testa, nausea, vomito, incoerenza, perdita di coscienza, convulsioni… In questi casi è indispensabile chiamare l’ambulanza componendo il 118. In attesa di soccorso, il Ministero Salute consiglia di posizionare il soggetto in una zona d’ombra, al fresco, levandogli i vestiti; raffreddarlo tamponandolo con acqua fredda e facendogli arrivare dell’aria con un ventilatore o creando un po’ corrente; posizione dei sacchetti di ghiaccio sulle cosce e sulle braccia.

I sintomi possono essere attribuiti a temperature elevate che corrispondono a diversi tipi di livelli di allerta: una prevenzione insufficiente, un organismo che comincia a soffrire il caldo o l’urgenza vitale costituita da una grave disidratazione o da un colpo di calore.

La vostra prevenzione è insufficiente

Sintomi: sudate quando bevete acqua. Constatate che la vostra urina è insolitamente scura o non siete andati in bagno per 5 ore.
Significato: si tratta di un inizio di riscaldamento del corpo al di sopra della sua temperatura normale (37 ° C – 37,5 ° C) o di una disidratazione.
Cosa fare: non smetteremo mai di dirlo, bisogna bere, anche quando non si ha sete. E’ anche necessario mantenere una dieta normale, ma adatta alle alte temperature.

Il vostro organismo comincia a soffrire il caldo

Sintomi: crampi alle braccia, alle gambe, ai glutei o allo stomaco. Avvertite un’inspiegabile stanchezza o debolezza. Dopo l’esposizione diretta ai raggi solari, seguono mal di testa e/o nausea.
Significato: Questi sintomi possono essere il segno di un’attività fisica inappropriata e/o di una disidratazione, spesso dovuti all’energia fornita per sudare. Si può trattare di un colpo di sole, la forma più lieve di un colpo di calore.
Cosa fare: Bisogna rilassarsi in un luogo fresco e, ancora una volta, pensare a idratarsi bene. Cospargersi di acqua fresca e ventilare bene l’ambiente. In caso di insolazione, si possono posizionare dei sacchetti di ghiaccio sulle braccia o sulle gambe. Se i sintomi persistono per più di un’ora, chiamate un medico.

Urgenza vitale

– Grave disidratazione –

Sintomi: sete intensa accompagnata da almeno un segnale tra i seguenti

  • secchezza della pelle e delle mucose
  • perdita di peso superiore o uguale al 5% (su 60 Kg corrisponde a una perdita di circa 3 Kg)
  • forte stanchezza e vertigini
  • sonnolenza, perdita di coscienza

Cosa fare: Chiamare con urgenza il 118. In attesa dei soccorsi, mettere la persona al fresco e, se non ha perso conoscenza, farla bere.

– Colpo di calore –

Sintomi: se avvertite uno dei sintomi seguenti

  • temperatura superiore ai 39°
  • forte mal di testa
  • nausea e vomito
  • incoerenza
  • perdita di conoscenza, convulsioni

Cosa fare: Chiamare con urgenza il 118. In attesa dei soccorsi, mettete la persona al fresco, togliendogli i vestiti; tamponatelo con l’acqua e create una corrente d’aria il più vicino possibile al soggetto; posizionate dei sacchetti di ghiaccio sulle gambe e sulle braccia.

Alcune persone sono più vulnerabili

Sono considerati soggetti più vulnerabili gli anziani, chi soffre di cuore, di malattie respiratorie, handicap motori o disabilità mentali e la cui autonomia è ridotta. Anche gli adulti senza particolari patologie che si espongono avventatamente possono subire dei colpi di calore. Come quelli che si espongono alla luce diretta del sole, facendo sforzi fisici o attività sportive, come, ad esempio, l’escursionismo. Il colpo di calore può anche derivare da un soggiorno prolungato in uno spazio limitato e surriscaldato, come l’auto.

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