Asma: vivere in città non aumenta il rischio
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Uno studio su larga scala smentisce l’ipotesi più diffusa da 50 anni secondo la quale l’ambiente urbano è più favorevole allo sviluppo di asma per la presenza di un gran numero di allergeni. Un’analisi rivela che il rischio per i bambini di essere asmatici è principalmente legato alla povertà e al fatto di avere la pelle scura o discendenza portoricana. Questa ricerca, condotta su oltre 23.000 bambini di età compresa tra i 6 e i 17 anni, smentisce l’ipotesi che padroneggia da mezzo secolo ossia che l’ambiente urbano è più favorevole allo sviluppo di allergie delle vie aeree a causa della presenza di un più grande numero di allergeni rispetto alle zone meno urbanizzate.

Fattori sociali, ambientali e genetici

Lo studio, condotto dai ricercatori dell’Università Johns Hopkins di Baltimora e pubblicato sulla rivista Allergy and Clinical Immunology, rivela che c’è poca differenza tra il tasso di asma dei bambini residenti in città (13%) e nelle aree suburbane o rurali (11%). In realtà, questo lavoro mostra che il reddito dei genitori e l’origine sembrano svolgere un ruolo molto più significativo per il rischio di asma nei bambini rispetto all’ambiente fisico in cui vivono.

Il tasso di asma tra i giovani afroamericani e quelli di origine portoricana sono significativamente più elevati con il 17% e il 20%, contro il 10% dei bianchi, il 9% degli ispanici e l’8% degli asiatici. Gli autori della ricerca sostengono che essere di colore o portoricano rimane un fattore di rischio al di là del fatto di vivere in quartieri poveri, del livello di reddito dei genitori o dell’area geografica di residenza. Secondo gli studiosi, gli afroamericani e quelli di origine portoricana hanno un rischio maggiore di soffrire d’asma, dovuto in parte a causa di una predisposizione genetica. Il tasso dei bambini con asma residenti nei quartieri del centro urbano variano notevolmente in base alle regioni degli Stati Uniti in cui vivono: le aree urbane nel Nord-Est hanno la più alta prevalenza con il 17%, mentre in Occidente questo tasso è più basso con l’8%.

Cambiamento demografico

I ricercatori hanno notato che alcune periferie povere e aree rurali delle grandi città sono ricche di bambini che soffrono d’asma. Nelle aree svantaggiate delle città di medie dimensioni del Midwest, la prevalenza di asma tra i bambini è del 26%, contro il 15% delle aree più urbanizzate. I risultati di questo studio riflettono un importante cambiamento demografico in corso con un aumento della povertà nelle periferie e nelle zone rurali derivanti dalla migrazione delle minoranze etniche e razziali dal centro dei grandi agglomerati.

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