Per i tecnici della TEPCO (Tokyo Electric Power), è colpa di Eolo. Martedì 28 ottobre, una violenta raffica di vento ha causato un importante buco nel coperchio che protegge il reattore numero uno di Fukushima, in Giappone. Sempre secondo la TEPCO, l’ente che gestisce l’impianto, le analisi delle polveri sul luogo dell’incidente non hanno segnalato nessun cambiamento di livello di radioattività.

Reattore uno Fukushima

Il vento soffiava a circa 2 metri al secondo in tutto l’impianto di Fukushima Daiichi e alle 8:30 locale un’improvvisa folata di vento ha sorpreso le squadre di tecnici che stavano operando su quel sito per rimuovere le barre di combustibile nucleare.

Il reattore numero uno era stato coperto con dei pannelli tre anni fa, nel mese di ottobre, per contenere le fughe radioattive dopo l’incidente nucleare provocato dal terremoto e dello tsunami del 2011. Questo tetto provvisorio doveva essere rimosso per fare spazio alle attrezzature destinate alla rimozione dei detriti e per l’estrazione di 500 barre di combustibile nucleare.

Lo smantellamento di questa copertura è difficile perché si rischiano fughe di grandi quantità di sostanze radioattive. La prima fase di rimozione consiste nel garantire la limitazione di queste emissioni iniettando una sostanza per fissare le polveri radioattive al fine di impedire che si disperdano nell’aria. Questo il lavoro che i tecnici stavano eseguendo martedì mattina.

I primi giorni di novembre, dovevano essere rimossi due pannelli, ma l’incidente avvenuto ieri potrebbe ritardare questo intervento, così come il lavoro di smontaggio completo della cupola che, in ogni caso, non dovrebbe essere eseguito prima di marzo 2015.

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