I cerchi delle fate sono delle zone circolari prive di vegetazione, da due a dodici metri di diametro, delimitate da una corona o un anello di erba un po’ più alta rispetto al resto della steppa circostante. Queste strutture si trovano in Namibia, Angola e in Sud Africa e non sono permanenti: infatti dopo qualche decennio, la vegetazione invade di nuovo la zona arida. Per la prima volta, sono stati visti dei cerchi simili al di fuori dell’Africa, in Australia occidentale. Qui sotto, una veduta aerea dei cerchi in Namibia.

Cerchi Namibia

Stephan Getzin, un ecologo dell’Helmholtz Center for Environmental Research di Leipzig (Germania) e autore di uno studio sui cerchi delle fate in Namibia realizzato nel 2014, ha scoperto in Australia delle forme di distribuzione della vegetazione simili a quelle delle aree desertiche della Namibia (Africa), dove vengono chiamate cerchi delle fate. Si tratta di macchie circolari di terreno, grandi da pochi metri fino a qualche decina di metri di diametro, delimitate da vegetazione lungo la circonferenza e totalmente aride all’interno. E questo nonostante un terreno e delle specie vegetali totalmente differenti. Qui sotto, i cerchi australiani.

Cerchi Australia

ORIGINE. Una delle spiegazioni fornite per spiegare la presenza di questi cerchi in Africa ha coinvolto l’azione di termiti di una specie ben precisa, i psammotermes, che eradicando completamente l’erba per i loro nidi, metterebbero a nudo il terreno in superficie. Una spiegazione che non corrisponde alla teoria di Stephan Getzin del 2014 secondo la quale i cerchi sono delle strutture “auto-formate” dalla vegetazione che nascono dalle proprietà del suolo e dalla loro capacità di lasciar filtrare l’acqua nelle zone aride per massimizzare l’accesso all’acqua. E così, anziché distribuirsi casualmente sul terreno, si dispongono in comunità circolari: l’acqua piovana, penetrato il terreno poroso, si ferma nel serbatoio sotterraneo “artificiale” delimitato dalle radici delle piante.

Teoria dei cerchi di Stephan Getzin

Situazioni differenti con analoga soluzione

Una modellizzazione al computer ha riprodotto la distribuzione dei cerchi della Namibia integrando questi parametri di costituzione del suolo. Questo stesso modello ha permesso di ritrovare anche la distribuzione dei cerchi australiani. Per Getzin, il fatto che il suo modello è valido in entrambi i casi e che possono formarsi dei cerchi bel lontano dall’habitat delle termiti psammotermes rappresenta un argomento a favore della teoria dell’auto-organizzazione.

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