Una nuova mappa topografica dei fondali di tutti i mari del mondo è stata, dopo tanti anni, finalmente realizzata e pubblicata. Grazie a questa nuova cartina e all’attenta osservazione degli scienziati, è stato possibile scoprire l’esistenza di moltissimi nuovi monti sottomarini nonché di vulcani. Lo studio che vi è dietro, inoltre, consente anche di saperne di più a proposito della separazione dei continenti che avvenne milioni di anni fa.

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Il 2 ottobre sulla rivista specialistica Science è stata pubblicata una mappa aggiornata dei fondali marini degli oceani della Terra, la quale permette di venire a conoscenza di altissimi vulcani nonché di profonde fratture nei punti nei quali si ritiene che sia avvenuta la separazione dei continenti. L’ultima mappa del genere era stata realizzata nel 1997, e rispetto ad essa, quella diffusa in questi giorni, è due volte più accurata relativamente alla risoluzione.

Ciò che, in particolare, ha colpito gli scienziati è stata la scoperta di tantissimi vulcani sottomarini prima sconosciuti: il loro numero è, infatti, balzato dai precedenti 5 mila agli attuali 20 mila. Molti hanno forma conica e sono per lo più inattivi o addirittura estinti. La mappa, in particolare, è riuscita a riprendere i vulcani più alti di circa 1,5 kilometri. Molti di questi vulcani sono racchiusi in una sorta di catena montuosa, altri sono, invece, isolati.

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