Nuovo imballaggio per il trasporto dell’acqua
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Una società britannica sta cercando di promuovere un nuovo packaging in gel commestibile con cui trasportare e immagazzinare l’acqua.

L’80% delle bottiglie di acqua non sono riciclati dopo l’uso
Il contenitore rappresenta il 90% del prezzo dell’acqua in bottiglia
Per fare una bottiglia di acqua, ci vogliono 10 cl di petrolio
Le bottiglie di plastica impiegano 700 anni a scomparire in natura

Questi gli argomenti avanzati dalla giovane società britannica Skipping Rocks Lab. Fondata nel giugno 2014, ha creato un’alternativa alle bottiglie di plastica destinate al trasporto, alla conservazione e al consumo dell’acqua. La loro idea? Incapsulare il liquido in un gel a base di alghe. Potrete scoprire il processo di produzione di queste palline di acqua chiamate “Ooho!” nel video qui sotto.

Come si può vedere, inizialmente l’acqua è congelata in contenitori di ghiaccio di forma sferica. Poi le palline di ghiaccio vengono immerse in un bagno di lattato di calcio (E-327) e alginato di sodio (E-401). Il processo è lo stesso di quello utilizzato nella gastronomia molecolare per realizzare le perle commestibili con un cuore liquido:

Questo procedimento permette quindi di ottenere delle palline d’acqua che diffondono il liquido quando l’involucro protettivo viene strappato. Certo, il contenuto non è molto pratico né da consumare (se si vuole bere senza bagnarsi), né da trasportare. Ma l’invenzione è stata comunque proposta al concorso Danish Design Competition 2015 con lo scopo di migliorare la vita.

Il tasso di riciclaggio delle bottiglie di plastica varia notevolmente da paese a paese. Secondo l’organizzazione che raggruppa numerosi attori del riciclaggio della plastica in Europa, nel 2013 sono state riciclate 65 miliardi di bottiglie di plastica, circa il 56% delle bottiglie in circolazione.

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