LONDRA. Una pattuglia di piccioni per il controllo dell’inquinamento.
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Si chiama “Pigeon Air Patrol”, un progetto nato per controllare il cielo londinese, una delle capitali con il tasso più alto di inquinamento atmosferico, che coinvolge 10 piccioni equipaggiati. Secondo Plume Labs, la società hi-tech a capo di questo progetto che si occupa di tracciare e ridurre l’esposizione all’inquinamento dei suoi utenti, muoiono 10.000 persone ogni anno a causa dei vari effetti dell’aria inquinata a Londra.

Piccione Air Patrol

Per controllare il tasso di inquinamento, e quindi combattere questo fenomeno, Plume Labs, (“start-up” francese, sulla base di una prima idea dell’agenzia DigitasLBi) ha lanciato una squadra di 10 piccioni selvatici, equipaggiati con zaini speciali.

Essi sono in grado di valutare, nel cielo della capitale britannica, la concentrazione di biossido di azoto (NO2), di ozono (O3) e di altre particelle volatili. Il tutto trasmesso in tempo reale per stimare direttamente la qualità dell’aria locale. A questo si aggiunge una campagna di sensibilizzazione civica: ogni utente Twitter può chiedere la qualità dell’aria in cui si trova, tweettando a @PigeonAir. I piccioni che si trovano in quel luogo captano le percentuali di inquinamento e, attraverso i ricercatori della Plume Labs, con un altro tweet risponderanno all’utente diagnosticando da un livello moderato di inquinanti, fino a un livello estremo. L’utente riceverà una risposta rapida, riportata da uno dei tre “piccioni alati” (chiamati Coco, Giulio e Norbert).

Inoltre, il sito ufficiale “Air Patrol” consente di accedere ad una mappa della città, dove sono segnalati i loro voli, il tutto sempre in diretta. E’ bene sottolineare che questi animali sono monitorati da un team di veterinari, che controlla ogni 3 giorni la loro salute e le loro condizioni fisiche e psicologiche.

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