La “malattia del drago giallo” affligge gli agrumeti di alcune zone degli Stati Uniti. Risultato: da due anni a New York il raccolto è al ribasso, mentre il succo d’arancia ha raggiunto prezzi incredibili. La diffusione di questa malattia trasmessa da un insetto della famiglia dei Psyllidae (un piccolo cugino della cicala) è tale che quest’anno le autorità hanno abbassato di quattro volte le loro previsioni per il prossimo raccolto.

Malattia del drago giallo

Mi sento come se stessimo perdendo una battaglia contro la “Huanglongbing”, un altro termine con cui viene chiamato questo batterio giunto dall’Asia che rende i frutti amari, facendoli cadere dall’albero prematuramente” si dispera Ellis Hunt, il capo di una grande azienda agricola di famiglia a Lake Wales, nel centro dello Stato, che coltiva agrumi su 2.000 ettari di terreno. A causa di questo microbo, la sua produzione è passata in pochi anni da 1 milione a 750.000 casse.

Secondo le ultime stime diffuse all’inizio di aprile, il Dipartimento dell’Agricoltura (USDA) prevede di raggiungere 110 milioni di casse di frutta, o 4,95 milioni di tonnellate. Il 18% in meno rispetto allo scorso anno e il livello più basso dal 1985, quando i frutteti erano stati colpiti duramente dal gelo, ben lontano dal raccolto record di 244 milioni di casse avvenuto nel 1998.

Gli Stati Uniti rimangono di gran lunga i più grandi consumatori al mondo di succo d’arancia, ma dal 2003 il suo consumo è diminuito del 30%. Sulla scia del rapporto stilato dall’USDA, dalla fine del mese di marzo 2012 il prezzo del succo d’arancia surgelato è salito a un livello mai visto. Naturalmente, questo aumento dei prezzi è alimentato anche dalla siccità in Brasile, il più grande produttore mondiale di succo d’arancia davanti la Florida. 

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