I vulcani islandesi sono i più pericolosi per gli aerei?
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Nel 2010, l’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull ha paralizzato il traffico aereo con le sue spesse ceneri. Il Bardarbunga pare minacciare anch’esso gli aerei… Perché queste attività vulcanica sembra una consuetudine in Islanda? Dalla metà di agosto, infatti, il gigantesco vulcano islandese Bardarbunga, sembra essere sul punto di svegliarsi… Le istituzioni responsabili del controllo della sua attività registrano più di 2.500 micro-terremoti (alcuni hanno raggiunto una magnitudo di 4,5 della scala Richter) nel giro di quattro giorni…

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Se davvero il vulcano Bardarbunga dovesse eruttare, la sua pesante cenere potrebbe alterare in maniera significativa il traffico aereo nel Nord Europa e Nord Atlantico, esattamente come ha fatto il suo vicino Eyjafjallajökull nel 2010. Perché in Islanda é una consuetudine questo tipo di fenomeno geologico? Perché questa isola ha una situazione geologica eccezionale?

Risponde Jacques-Marie Bardintzeff, vulcanologo presso l’Università di Parigi-Orsay: “L’isola è al di sopra di un punto caldo che emerge tra due placche tettoniche. Viene quindi sottoposto ad una doppia influenza vulcanica“.

Un punto caldo (Hot-Spot in inglese) è un’anomalia termica del mantello risalita verso la superficie, e che presenta attività vulcanica da un lunghissimo periodo di tempo. cit. wikipedia

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I vulcani islandesi stanno diventano più pericolosi di altri per gli aerei? Non proprio. Se l’Eyjafjallajökull ha paralizzato il traffico aereo nel 2010, è stato solo dopo una combinazione di fattori.

Inizialmente, spiega Jacques-Marie Bardintzeff, è stata una eruzione laterale a circa 1000 metri di altitudine: non c’era nulla di pericoloso. Era solo un’attrazione euristica. Poi l’eruzione é migrata al cratere principale coperto da uno spesso di ghiacciaio. A contatto con l’acqua, l’eruzione è diventata esplosiva. “Un cumulo di vapore acqueo, gas e cenere di silice si é proiettato ad un’altezza di 8 chilometri nell’atmosfera. Alla fin fine una modesta altitudine, tenendo conto che nel 1991, il vulcano filippino Pinatubo ha inviato cenere a più di 30 km di altitudine..“.

Ma il 15 Aprile 2010, il giorno dell’eruzione, un altro fattore ha contribuito a generare l’enorme disagio per gli aerei, il vento, che ha spinto la nube di cenere verso il sud e le aree di traffico aereo, dando vita a questo evento geologico è globale… questa combinazione di fattori diventa alquanto improbabile se il Bardarbunga dovesse eruttare…

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