I veicoli diesel superano i limiti imposti per legge, alcuni in modo drammatico
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Sulla scia del caso Volkswagen, accusata di frode ai test di emissione, è stata istituita una commissione tecnica indipendente. Quest’ultima ha condotto una prima serie di test su 22 veicoli per verificare i massimi standard di emissioni consentite. I primi risultati hanno rilevato nei veicoli Renault e in altri marchi un “superamento delle norme” di CO2 e degli ossidi di azoto. Un comunicato pubblicato giovedì 11 febbraio da France Nature Environnement ci spiega di cosa si tratta.

Test UTAC

Per il momento, non sono stati resi noti dei dati precisi, ma si teme il superamento di “tre, cinque o anche dieci volte la soglia consentita dalle norme.” E’ bene sottolineare che attualmente i test coprono un piccolo numero di veicoli, ed è quindi impossibile trarre generalizzazioni sull’intera gamma del costruttore, in positivo o in negativo. Tanto è vero che la commissione tecnica ha precisato: “la prima osservazione che possiamo fare è che i test lasciano intravedere delle disparità molto variabili tra le emissioni misurate in laboratorio a differenti temperature e le emissioni misurate sulla pista. Più sorprendentemente, delle marcate differenze sembrano esserci tra i veicoli dello stesso costruttore che tra le diverse marche automobilistiche“.

Risultati Nox

Nei motori delle auto diesel Renault esaminate dalle forze dell’ordine francesi non è stato trovato nessun sotfware fraudolento in grado di aggirare i test sulle emissioni, tipo quello usato Volkswagen. Lo fa sapere l’azienda dopo le ispezioni della polizia anti-frode. Tuttavia, France Nature Environnement precisa, citando delle interviste di alcuni produttori, che “l’affidabilità del motore richiede che il dispositivo di controllo dell’inquinamento sia spento o ridotto in determinate condizioni ampiamente riscontrate in condizioni normali di utilizzo del veicolo.” Questi risultati confermano la necessità di stabilire un sistema di test di omologazione indipendente, in condizioni di circolazione reale. La concorrente Peugeot fa intanto sapere di non essere stata coinvolta da indagini simili.

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