In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, il World Resources Institute (WRI) ha pubblicato la classifica dei fiumi con la maggiore carenza d’acquaDa questi bacini dipendono l’approvvigionamento di alcuni miliardi di persone, di molte attività economiche e degli ecosistemi.

fiume-colorado

Al primo range della classifica ci  sono l’Indo in Asia meridionale, il Fiume Giallo in Cina, il Rio Grande e il fiume Colorado, negli Stati Uniti.

Questi fiumi sono talvolta così poveri di acqua che non possono raggiungere l’oceano, una conseguenza dell’aumento del fabbisogno legato all’irrigazione, all’industria e all’uso domestico. La siccità non fa che aggravare una situazione che mette a rischio l’accesso all’acqua da parte delle popolazioni, la crescita economica e, talvolta, può contribuire all’instabilità politica.

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Mappa dei 18 bacini che soffrono di carenza d’acqua secondo il World Resources Institute. Lo stress idrico è indicato su una scala da 0 a 5.

Per stabilire questa classifica, il World Resources Institute ha misurato lo “stress idrico” su una scala da 0 a 5. Questo indicatore corrisponde al rapporto tra il ritiro annuale dell’acqua e le riserve rinnovabili della regione. Nei bacini che presentano un notevole stress (da 3 a 4 sulla scala del WRI), il 40% dell’acqua disponibile diminuisce ogni anno. Nelle zone “iper stressate” (da 4 a 5 sulla scala del WRI), questa cifra può salire fino all’80% .

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