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Continua l’attività sismica vicino il vulcano Bardarbunga, in Islanda. Oltre i terremoti, l’ultima eruzione si è verificata il 31 agosto, dove una fontana di lava ha raggiunto i 60 metri in altezza. In particolare, pare che il magma fuso fuoriesca da alcune fessure presenti sul terreno e che l’attività sia iniziata già a metà mese di agosto. Gli esperti stanno tenendo sott’occhio la situazione, bollandola come pericolosa.

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La temuta eruzione del vulcano Bardarbunga, che minaccia il traffico aereo, é cominciata: la lava fuoriesce da diversi giorni in Islanda, nella parte nord occidentale del ghiacciaio Dynjujökull, vicino al vulcano Bardarbunga. L’attività vulcanica è, infatti, particolarmente fervida, ed a essa si accompagnano anche vari terremoti il cui magnitudo è giunto al livello 3.1. Il magma fuso, in particolare, proviene da una fessura sul territorio, lunga circa 1,5 chilometri, e la quantità di lava che fuoriesce al minuto è stata calcolata in mille metri cubi per secondo.

L’attività vulcanica è iniziata il 16 agosto, quando piccole scosse di terremoto si sono succedute sotto il vulcano Bardarbunga, segnalando la presenza di magma fuso. Dopo un paio di giorni la lava è iniziata a sgorgare verso nord-est formando un lungo fiume rosso.

Le autorità del luogo si stanno occupando della situazione ponendovi una attenzione sempre più alta, e diffondendo un pericolo di sorvolamento della zona. Al momento, però, nessun aereo è stato colpito.

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