Vota questo Articolo

Stando a delle recenti ricerche, gli uomini sono oggi più propensi al cambio di lavoro rispetto quanto non erano 30 anni fa, mentre, diversamente da loro, le donne tendono a mantenere più a lungo il loro impiego rispetto quanto non facessero in passato. Gli studi, in particolare, hanno effettuato una interessante distinzione oltre che tra uomini e donne, anche tra donne sposate e nubili: ecco i risultati.

 lavoro-uomo-donna-tempo

Uno studio pubblicato a febbraio nella rivista American Sociological Review ha mostrato che, in linea di massima, la stabilità del lavoro è rimasta immutata dal 1983 ad oggi. Ciò che, invece, è cambiato, è stata la stabilità relativamente al genere sessuale dei lavoratori e al loro status: mentre gli uomini e le donne nubili tendono a cambiare con più frequenza il loro lavoro, le donne sposate mantengono più a lungo di prima l’impiego.

La stima fatta da questi studi, in particolare, mostra che gli uomini, nel 1983, rimanevano presso lo stesso datore di lavoro 8.3 anni, mentre nel 2012 la media si è abbassata a 7.4 anni. Per le donne, invece, la tendenza è opposta: si è passato dai 5.8 anni del 1983 ai 6.9 anni di stesso impiego nel 2012.

Anche se i dati non sono particolarmente allarmanti, affermano gli studiosi che essi mostrano come vi sia un cambiamento della percezione del lavoro, il quale si concepisce sempre più come impiego instabile e a breve tempo.

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto: