Tante volte abbiamo avuto modo di osservare come in alcuni periodi sembra che i bambini si chiamino tutti nello stesso modo. Partendo proprio da questo fenomeno, Brian Rowe ha realizzato una mappa interattiva – limitata agli Stati Uniti – nella quale è possibile osservare per ogni Stato la quantità di persone che in un determinato anno si chiamano in un certo modo. I ricercatori, osservando questo fenomeno, hanno affermato – a differenza di ciò che si può pensare – che la scelta che i genitori fanno dei nomi dei bambini è slegata da influenze di marketing o sociali.

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Brian Rowe ha creato un sito web nel quale è possibile visionare, dall’inizio del ‘900 ad oggi, quanti sono i bambini che hanno un determinato nome in un certo stato degli USA. Ad esempio: nel 2012 il nome più utilizzato è stato Jacob. Questo nome, mostra Rowe, ha iniziato a prender piede nel 1917 in Alaska, ove è rimasto confinato fino al 1970, mentre successivamente si è espanso nella parte ovest degli USA. Il nome più usato negli Stati Uniti per le bambine è invece Sophia, il quale è partito dal Rhode Island negli anni ’90.

Secondo i ricercatori, la scelta dei genitori dei nomi per i propri figli è scevra dalle influenze di marketing o da quelle politiche, mentre sembrerebbe esser più dettata dall’inconscio di ognuno.

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