Quanto tempo riusciamo a guardare uno sconosciuto negli occhi (senza imbarazzo)?
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Siete sui mezzi pubblici e incrociate gli occhi di un estraneo. Quanto tempo li fissate prima di distogliere lo sguardo per guardare i vostri piedi, il tetto, le porte che si aprono o un’altra persona? La risposta può sembrare intuitiva: il contatto visivo non deve essere troppo lungo al fine di evitare disagi. A quanti secondi limitiamo lo scambio di sguardi? La risposta è meno evidente. Per determinare questo, gli psicologi britannici della University College di Londra hanno condotto un piccolo esperimento che è stato oggetto di una pubblicazione sul Journal of Royal Society.

Un tempo ideale di 3,3 secondi

I ricercatori hanno reclutato 498 volontari: 224 uomini e 274 donne di 56 nazionalità diverse e la cui età media era di circa 30 anni. Hanno chiesto loro di guardare su un computer un video che mostrava i volti di quattro attori e quattro attrici (di età compresa tra i 20 e i 33 anni), uno dopo l’altro. I partecipanti sono stati invitati a premere un pulsante non appena lo sguardo del protagonista dell’immagine sembrava troppo imbarazzante. Durante il test, il movimento dei loro occhi, e più precisamente delle loro pupille, sono stati registrati attraverso un sistema di eye-tracking, una tecnica in grado di registrare la dilatazione e la contrazione delle pupille, realizzando un effettivo tracciamento oculare che definisce l’intero percorso effettuato dall’occhio durante la visione.

Risultato: i partecipanti hanno determinato che il tempo ideale è in media di 3,3 secondi (con un scarto di circa 0,7 secondi). Inoltre, i ricercatori hanno notato che più un individuo fissa lo sguardo dell’altro per molto tempo, più le sue pupille si espandono rapidamente. Ma purtroppo, il fenomeno è così fievole che è visibile solo attraverso un sistema di eye-tracking.

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