Perché alcuni riescono a controllare i propri sogni (e altri no)
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Prendere coscienza dei propri sogni allo stesso momento in cui si svolgono, controllarli e avene la netta consapevolezza di stare sognando… è l’impresa che è riuscita a compiere Dom Cobb, il personaggio principale del film “Inception” (uscito nel 2010) e interpretato da Leonardo Di Caprio. Ma questa capacità di sognare chiamata “lucida”, il cui cervello continua ad essere attivo e produttivo anche durante il sonno e soprattutto durante la fase del sogno, non accade solo nelle fiction. Questo fenomeno è stato scientificamente provato nel 1970 grazie alla registrazione di segnali inviati volontariamente da alcuni soggetti dallo stato del sogno come il movimento degli occhi. Eppure, ancora oggi si ignorano i fenomeni cerebrali all’origine di questa predisposizione.

Inception

Nei “sognatori lucidi” la corteccia prefrontale è sviluppata in modo anomalo

Questo mistero potrebbe essere in parte risolto grazie al lavoro dei neurologi dell’Institut Max Planck, in Germania, pubblicato su “The Journal of Neuroscience”. Gli esperti hanno scoperto nei “sognatori lucidi” (lucid dreamers) l’esistenza di una zona del cervello sviluppata in maniera anomala: si tratta della corteccia prefrontale anteriore, una piccola area situata sulla parte anteriore del cranio sopra gli occhi (vedi immagine qui sotto), considerata la guida dei pensieri e delle azioni in accordo ai propri obiettivi. Questa regione del cervello è particolarmente coinvolta nella pianificazione dei comportamenti cognitivi complessi, nell’espressione della personalità (i nostri pensieri, le nostre emozioni…), nella presa delle decisioni e nella moderazione della condotta sociale.

rêves lucides

Me esiste un legame tra la capacità di fare “sogni lucidi” e la conoscenza di sé? Per scoprirlo, i ricercatori hanno sottoposto 62 volontari, la metà dei quali “sognatori lucidi“, a un test per stimolare la capacità all’auto-consapevolezza osservando la loro attività cerebrale attraverso la risonanza magnetica funzionale. Secondo i risultati ottenuti da questo test, la corteccia prefrontale anteriore dei “sognatori lucidi“, oltre ad essere sviluppata in modo anomalo, è anche più attiva di coloro che non sono in grado di fare questo tipo di sogno. Ciò significa che, avere un forte conoscenza di sé, permetterebbe di fare i cosiddetti sogni “lucidi“.

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