Pedagogia e scienze dell’educazione: che cosa sono?
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Non è raro che la figura degli educatori e quella dei pedagogisti vengano considerate omologhe e, talvolta, vengano addirittura confuse. In realtà, gli educatori ed i pedagogisti operano in settori decisamente molto diversi tra loro e, dunque, è necessario specificare in maniera chiara quali sono le competenze dell’uno e dell’altro in modo tale da evitare equivoci e fraintendimenti.

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L’educatore professionale è colui che opera attraverso la creazione e la realizzazione di percorsi educativi finalizzati alla promozione dello sviluppo della personalità degli individui. Inoltre, proprio l’educatore si occupa di dare forma a dinamiche volte all’integrazione tra individui differenti tra loro. Tutti gli educatori per poter svolgere la professione devono essere in possesso di una laurea triennale in Scienze dell’educazione.

Per quanto riguarda il pedagogista, invece, è necessario fare presente che tale professionista deve aver conseguito o una laurea quadriennale, specialistica o magistrale in una tra le seguenti classi: LM50, LM57, LM85. Per svolgere la professione, il pedagogista si avvale di strumenti metodologici volti ad assistere gli individui in occasioni di dinamiche personali e/o interpersonali piuttosto complesse. Il pedagogista, inoltre, gestisce direttamente le attività di orientamento professionale e scolastico e si occupa di progettare, coordinare e dirigere percorsi di formazione professionale.

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Fino a non troppo tempo fa, per diventare educatori era necessario aver conseguito un diploma di scuola media superiore. In seguito, però, è stato creato il corso di laurea in Scienze dell’educazione che, ovviamente, ha sostituito il vecchio diploma. Tutti coloro che sono in possesso di una laurea in Scienze dell’educazione, pertanto, hanno le conoscenze necessarie per operare con estrema competenza in tale delicato e complesso settore. Proprio gli educatori, infatti, devono essere in grado di intervenire in numerosi ambiti senza riscontrare alcun genere di difficoltà.

Per quanto riguarda gli sbocchi professionali degli educatori, è opportuno fare presente che, per la maggior parte, tali figure sono richieste in ambiti socio-educativi. Un educatore, ad esempio, può trovare un impiego presso ludoteche, asili nido, scuole e cooperative. Nell’eventualità in cui, poi, l’educatore sia specializzato nel settore socio-sanitario, il suo ambito di riferimento principale dovrebbe essere rappresentato dalle ASL.

In merito agli sbocchi professionali del pedagogista, invece, è opportuno specificare che tale figura può trovare un impiego presso università, scuole, centri di formazione, ASL, penitenziari, aziende, comunità ed organizzazioni culturali.

A questo punto, è chiaro che sia per diventare educatori che pedagogisti è necessario conseguire una laurea. Ma come fare se non si ha la possibilità di seguire le lezioni? Grazie all’avvento delle nuove tecnologie, oggi è possibile frequentare l’università direttamente da casa propria: le Università telematiche, infatti, si stanno sempre di più affermando come una realtà in costante crescita in grado di andare incontro alle esigenze di ogni tipologia di studente. Tra le varie Università telematiche italiane vi è, ad esempio, l’Università Niccolò Cusano che consente agli studenti di conseguire la laurea in Scienze dell’educazione direttamente on-line. In questo modo, quindi, anche i giovani che non hanno la possibilità di frequentare Università lontane dalla propria residenza hanno l’opportunità di non rinunciare al proprio sogno di diventare un educatore professionale.

Dopo aver conseguito la laurea triennale, tutti i futuri educatori avranno la possibilità di scegliere se entrare direttamente a far parte del mondo del lavoro oppure di proseguire il proprio percorso di studi accedendo ad un corso di laurea magistrale, ad esempio, in Scienze psicologiche potenziando, quindi, la propria preparazione in tale ambito di studi.

Senza alcun dubbio, quella di intraprendere un corso di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione è una scelta che consente agli studenti di scegliere tra numerosi percorsi sia professionali che accademici a seguito del conseguimento del titolo. Ciò che conta, comunque, è interrogarsi costantemente ed in maniera approfondita in merito alle proprie attitudini e, soprattutto, alle proprie aspirazioni e cercare di capire quali sono le motivazioni profonde che hanno motivato la scelta di intraprendere un simile percorso di studi. Diventare un educatore professionale o, piuttosto, un pedagogista, infatti, è, in primo luogo, una vera e propria missione e, come tale, deve essere vissuta da tutti coloro che intendono avviarsi a queste carriere iscrivendosi ad un corso di laurea triennale in Scienze dell’educazione e della formazione.

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