La bellezza universale esiste? Gli uomini sarebbero attratti dalla semplicità.
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Per valutare la bellezza degli individui, utilizziamo dei criteri comuni che permettono di definire una bellezza universale? Basandosi su un modello matematico che riproduce l’attività dei nostri neuroni, Julien Renoult, biologa al CNRS e specialista dell’evoluzione, con altri due colleghi, ha risposto a questo quesito sulla rivista The Royal Society Open Science, spiegando che l’attrazione per la semplicità si spiegherebbe con la tendenza del cervello a decodificare stimoli poco complessi.

Attrice Natalie Portman

Volti arrotondati e lineamenti regolari risultano più attraenti

Per eseguire il loro esperimento, i ricercatori del National Center for Scientific Research di Parigi hanno chiesto a 169 uomini (con età media 36 anni) l’opinione sui volti di 168 donne, di età compresa tra i 18 e i 26 anni. Gli studiosi hanno chiesto poi ai volontari di indicare i visi più attraenti. Dalle informazioni ottenute, i ricercatori hanno creato un algoritmo per identificare e isolare i tratti ritenuti “migliori”. Quest’ultimi sono risultati essere i più semplici e dolci. Infatti sono stati notati di più quelli arrotondati e con la pelle liscia, senza rughe, con contorni regolari e curvature sottili. Anche se non è facile spiegare cosa si intenda per “viso pulito”, gli studiosi credono che l’attrazione provata dagli uomini per questo genere di volto sia spiegabile con la propensione del cervello a preferire stimoli veloci e facili da decodificare.

Un viso ‘pulito’ è un viso che il cervello può decodificare in modo efficiente, cioè utilizzando solo pochi neuroni“, ha spiegato Julien Renoult al sito “Medical Daily”. “Un viso ‘pulito’ – continua – di solito presenta una pelle liscia, contorni dolci e poche rughe“.

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