Invecchiamento della popolazione: 1,6 miliardi di anziani nel 2050?
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L’invecchiamento della popolazione mondiale accelera a un ritmo senza precedenti: secondo un rapporto del Census Bureau degli Stati Uniti pubblicato lunedì 28 marzo 2016, entro il 2050 gli oltre 65enni rappresenteranno quasi il 17% delle persone in tutto il mondo contro l’8,5% attuale. Secondo le proiezioni del Census Bureau, gli anziani saranno 1,6 miliardi entro il 2050, contro i 617 milioni di oggi.

Negli Stati Uniti, i 65enni e più dovrebbero quasi raddoppiare nel corso dei prossimi tre decenni, per raggiungere gli 88 milioni entro il 2050. La popolazione mondiale di oltre 80 anni dovrebbe triplicare tra il 2015 e il 2050 per raggiungere i 446,6 milioni, contro i 126,4 milioni nel 2015. Gli autori dello studio hanno rilevato che anche in alcuni paesi dell’Asia e dell’America Latina, gli oltre 80enni quadruplicheranno entro il 2050.

Gli anziani rappresentano una percentuale della popolazione mondiale in rapida crescita,” ha dichiarato il Dr. Richard Hodes, direttore dell’Istituto Nazionale statunitense of Aging (NIA), un componente del National Institutes of Health (NIH). “Le persone vivono più a lungo, ma non necessariamente in buona salute e questo invecchiamento della popolazione pone diversi problemi di salute pubblica a cui dobbiamo prepararci“, ha aggiunto in un comunicato dell’ONU.

In queste classi più anziane, le malattie non trasmissibili (come il cancro, l’Alzheimer,…) rappresentano il più pesante fardello della salute pubblica. Nei paesi poveri, tra cui un gran numero in Africa, si aggiungono anche le malattie infettive. Secondo un’analisi bi-annuale dell’Istituto francese di studi demografici (INED), la popolazione mondiale dovrebbe avvicinarsi a circa dieci miliardi di abitanti nel 2050, contro i 7,3 miliardi nel 2015.

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