Una tragica statistica è stata recentemente pubblicata relativamente alle persone che attendono un trapianto di organi per poter sopravvivere. Sebbene, infatti, il numero di chi dona organi è in salita, spesso esso non è ancora sufficiente per rispondere alla ingente domanda di trapianto, tanto che, molti pazienti, durante l’attesa, muoiono. Un fenomeno che si è insinuato proprio in questa disarmonizzazione tra chi cerca un organo e chi lo dona è quello del mercato nero: persone fortemente disagiate, infatti, vendono i propri organi per denaro.

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Qualche giorno fa, un documentario andato in onda sulla ABC mostrava proprio tutta la disperazione che collegava il mondo dei poveri, che vendevano i loro organi, e il mondo dei ricchi, che li acquistavano per farseli innestare, dando luogo al mercato nero degli organi.

Ovviamente delle statistiche precise sono impossibili da trovare, ma si considera che intorno al 15% dei trapianti avviene in maniera illegale, tramite organi trovati via internet nel mercato nero. Il processo è totalmente al di fuori di qualsiasi regola normativa, e, proprio per questo, comporta seri rischi sia per chi dona l’organo che per chi se lo fa trapiantare.

Il documentario, infatti, sollevava diversi interrogativi circa la possibilità che la vendita per denaro di organi potesse, in qualche modo, essere legalizzata, proprio per evitare che le persone in preda alla disperazione, chi per una ragione chi per un’altra, compissero questi interventi fortemente rischiosi per la propria salute.

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