Oggi, 20 marzo, è la giornata mondiale della felicità. Ma cosa, in effetti, significa felicità? Ciò che rende felice qualcuno potrebbe, al contempo, essere indifferente per qualcun altro. Molti scienziati stanno provando a misurare il grado di felicità delle persone e, per farlo, hanno usato alcuni strumenti davvero particolari. Ecco quali.

 felicità-persone-misura

Per misurare la felicità, alcuni ricercatori della Università del Vermont hanno tenuto d’occhio i tweet su Twitter, per vedere quali sono gli Stati più felici degli USA. Nel 2011, sono state infatti esaminate più di 80 milioni di parole sul social network, associandole al geotagging, permettendo, agli studiosi, di decretare le Hawaii, il Main e il Nevada gli stati più felici.

Un altro indicatore è stato – ovviamente – Facebook. Il social network, che permette adesso di aggiungere degli emoticon al proprio stato, ha rivelato che il giorno meno felice della settimana è il lunedì. Il 25% degli utenti osservati, infatti, aveva stati maliconici in questo giorno. Altro social analizzato è stato Istagram: con le foto pubblicate dagli users, infatti, è stato possibile decretare, quale stato più gioioso del mondo, il Brasile.

Passando dai social network alla osservazione della società, invece, in Buthan il governo tiene traccia anche della felicità dei suoi cittadini attraverso l’osservazione del livello di salute, istruzione, divertimento, attività culturali ecc. Nel 2010, il 41% della popolazione del Buthan era felice, mentre il 49% non esprimeva a pieno la propria felicità potenziale.

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto: