Depressione stagionale: mito o realtà?
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Nonostante la depressione sia la seconda causa di invalidità nei paesi occidentali, è spesso ancora considerata come uno stato d’animo passeggero o una semplice crisi esistenziale. Eppure, nel corso degli ultimi due decenni, la psichiatria ha beneficiato di spettacolari progressi nel campo delle neuroscienze dimostrando in modo conclusivo che la depressione è una malattia a tutti gli effetti, che si cura con gli antidepressivi.

Il nostro stato d’animo è influenzato dalle stagioni, dalla durata e dalla luminosità dei giorni. Chi non ha mai risentito l’oscurità dell’inverno e l’euforia dei giorni estivi? Al di là delle variazioni fisiologiche dell’umore, alcune persone hanno depressioni in base alle stagioni. Le depressioni appaiono quasi ogni anno, di solito in autunno e in inverno, quando la durata del sole è corta, mentre i sintomi si alleviano all’arrivo delle giornate di sole.

Gli psichiatri dicono che queste depressioni sono “atipiche” perché la loro presenza abituale differisce dalle depressioni più convenzionali. Nella depressione stagionale (chiamata SAD Seasonal Affective Disorder), la fatica è spesso intensa, nulla suscita interesse, il sonno e l’appetito aumentano con l’aumento di peso e un particolare desiderio di cibi dolci. Le gambe sono pesanti. L’umore è irritabile e molto sensibile al rifiuto e i pazienti arrivano ad isolarsi per non vedere nessuno.

Il sole influenza anche il comportamento degli animali: quando le giornate cominciano ad accorciarsi, la marmotta deve fare delle riserve di grasso e rallentare il suo metabolismo per sopravvivere alle temperature invernali. La depressione stagionale ricorda uno stato attenuato di letargo. La riduzione del tempo di esposizione al sole può portare degli squilibri nel nostro orologio biologico interno dove la melatonina, l’ormone del sonno, svolge un ruolo centrale. Degli studi condotti su diverse popolazioni del mondo mostrano anche che il rischio di sviluppare una depressione stagionale aumenta in proporzione all’allontanamento dall’equatore.

L’esposizione alla luce può aiutare le persone che soffrono di depressione stagionale a condizione che la depressione sia lieve (le forme gravi, spesso indicative di un bipolarismo, non rispondono bene alla terapia della luce). Questa esposizione può essere fatta in modo naturale o con delle lampade di luce-terapia. Ovviamente, non è sufficiente nelle forme di depressione più gravi.

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