7 elementi che il vostro curriculum rivela senza che ne siate a conoscenza
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Il primo contatto che un datore di lavoro in cerca di impiegati ha con i candidati è il loro curriculum. Poichè, però, chi offre lavoro ha, di solito, una quantità ingente di curricula da esaminare, è bene che la vostra presentazione scritta sia il più interessante possibile e, soprattutto, che essa non dica più di quanto non vorreste. Vi sono, infatti, ben 7 elementi che il vostro curriculum può confessare senza che ne siate a conoscenza.

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Tra i dati personali che il curriculum può indicare al vostro potenziale datore di lavoro, ve ne sono ben 7 che, sebbene non lo sappiate, sono ben in vista. Se non volete correre il pericolo di rivelare più di quanto non vogliate, allora dovete stare ben attenti ad alcuni campi.

Ecco ciò che un curriculum può rivelare a vostra insaputa:

  • Età: in alcuni stati, come l’America, non può essere domandata l’età del candidato. Nonostante ciò, però, vi sono dei fattori che la possono indicare molto chiaramente: tralasciando la data di nascita, essa può essere desunta dall’a data del diploma o della laurea.

  • Figli: difficile che in un colloquio si ponga una domanda così diretta, ma se tra le attività che praticate nel tempo libero ne vengono inserite alcune ricollegabili ai bambini, è facile che il datore ne venga immediatamente a conoscenza.

  • Tendenze religiose o politiche: i dipendenti non dovrebbero essere discriminati in base a queste tendenze, ma poichè, purtroppo, ciò avviene spesso, è bene prestare attenzione se nel curriculum si parla di volontariato presso chiese, sinagoghe ecc, o se indicate l’appartenenza a qualche comitato politico.

  • Grammatica: se non curate questo fondamentale aspetto, state certi che passerete, se non per persone poco istruite, quanto meno per persone che non curano i dettagli.

  • Carriera pregressa: è un altro elemento fondamentale: se avete avuto già esperienze lavorative è bene che lo indichiate con attenzione, mostrare di non aver lavorato per lungo tempo non è certo un buon segnale

  • Impegno: se la sezione lavorativa mostra che si sono cambiati molti lavori in poco tempo, il datore di lavoro potrebbe pensare che non siete affezionati all’impiego, cosa mai gradita per chi cerca validi collaboratori.

  • Residenza: se abitate molto lontano dal posto di lavoro è possibile che siate già scartati: il datore di lavoro potrebbe pensare che non fareste mai in tempo a trasferirvi nella nuova città entro periodi brevi.

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