Al volante, il semplice fatto di emettere un comando vocale ad un sistema di kit vivavoce disturba ampiamente la concentrazione del conducente. In effetti, se l’attenzione di quest’ultimo è logicamente deviata dalla guida del veicolo nel momento in cui parla al dispositivo collegato, accade che questa deconcentrazione duri per lunghi secondi dopo. I ricercatori dell’Università dello Utah (USA) hanno stabilito che un conducente necessita di 27 secondi al fine di recuperare il livello di concentrazione che aveva prima della distrazione. Quindi, anche se il comando vocale viene dato mentre l’auto è ferma a un semaforo rosso, la concentrazione del conducente potrebbe non essere ottimale quando la luce diventa verde.

Concentrazione alla guida

Concentrarsi di nuovo richiede tempo…

Lo studio, realizzato da una fondazione di sensibilizzazione alla sicurezza stradale, (AAA Foundation for Traffic Safety), ha testato diversi dispositivi vivavoce integrati nelle auto o facenti parte delle funzionalità di uno smartphone. Poi classificati secondo il grado di distrazione che hanno causato occasionalmente al driver (ved. schema in basso). Secondo i ricercatori, se alcuni dispositivi sembrano meno fastidiosi di altri, nessuno è abbastanza sicuro per essere utilizzato in auto. “Le tecnologie del comando vocale non sono pronte“, sostiene Joel Cooper, co-autore del lavoro. Si trovano già nei nostri veicoli e sono venduti come alternative sicure a quelli con controllo manuale, ma questi sistemi di riconoscimento vocale non funzionano molto bene.” Potrebbero anche, in molti casi, indurre un danno durante la guida.

Distrazione alla guida

I circa 300 conducenti che hanno partecipato al test hanno avuto 5 giorni per familiarizzare con il comando vocale, prima di essere invitati a percorrere un tratto di strada di una quindicina di chilometri ai 40 km/h. Percorso durante il quale hanno dovuto comporre un numero, impostare il volume della radio, scegliere la musica o dettare un messaggio di testo. Allo stesso tempo, i loro riflessi sono stati misurati da un dispositivo che sorvegliava lo sguardo del guidatore e il modo in cui i loro occhi sono rimasti focalizzati sulla strada o sul cruscotto.

Test driver concentrazione

Il verdetto? David Strayer, professore di psicologia presso la University of Utah e autore principale dello studio, ha dichiarato che, anche se questi sistemi si trovano nella nostra auto, non vuol dire che siano una buona idea usarli durante la guida. In realtà, i ricercatori hanno scoperto che ci è voluto un tempo sorprendentemente lungo prima che i conducenti trovassero la loro piena concentrazione. Per esempio, i ricercatori spiegano che in 27 secondi, una macchina che viaggia a 40 chilometri all’ora percorre l’equivalente di tre campi di calcio in lunghezza (300 metri) prima che il suo conducente riacquisti tutta la sua attenzione. Un tempo e una distanza durante la quale la reazione alla frenata sarà meno rapida rispetto a quella che avrebbe se fosse pienamente concentrato in quello che fa: guidare.

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