La nebbia proviene dall’evaporazione dell’acqua che si eleva sopra il mare, un lago, un fiume o in una foresta. Questo vapore acqueo (gas) condensa in minuscole goccioline d’acqua (liquido) a causa della bassa temperatura dell’atmosfera posta sopra la sorgente di evaporazione.

Nebbia

La nebbia fa la sua comparsa quando l’aria si raffredda, si condensa e si trasforma in vapore acqueo a contatto con un suolo più freddo. Il vapore acqueo contenuto nell’aria é direttamente proporzionale alla temperatura. Ovvero: più una massa d’aria é calda, maggiore é la quantità di vapore acqueo che può contenere.

Persistenza

Arriva in assenza di corrente. Ci è capitato spesso di vedere nei film horror delle scene in cui una fitta nebbia ricopre la superficie di un cimitero… Questa visione spettrale non ha niente di soprannaturale, ma è dovuta alla presenza di uno strato d’aria fredda statica e orizzontale che blocca al suolo uno strato caldo di nebbia.

Ciò che noi percepiamo nella nostra scala del calore si traduce a livello molecolare per la velocità delle molecole: più esse hanno energia, più si muovono rapidamente e quindi si incontrano reciprocamente. Più gli strati sono numerosi e violenti, più lo spazio tra ciascuna molecola si espande. Pertanto, il volume di un gas aumenta sino a quando lo si riscalda. Quindi, a parità di volume, un gas caldo contiene meno molecole ed è più leggero di un gas freddo. Questo spiega che uno strato caldo tende a salire. Ma nel caso di nebbie persistenti, uno strato freddo più pesante blocca la nebbia al livello del suolo e ne impedisce la fuga.

La nebbia di norma non da luogo ad alcun fenomeno, se non ad una riduzione di visibilità quando la loro base è molto bassa.

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