Perché non ci mordiamo la lingua quando mangiamo?
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Mangiare, respirare e dormire, sembrano delle funzioni biologiche piuttosto semplici. Ma la masticazione richiede un’interazione complessa tra la lingua e la mascella: la lingua deve posizionare il cibo tra i denti e spostarlo ogni volta che la mascella si chiude per masticarlo. E se quest’azione non è coordinata con precisione, la mascella finisce per mordere la lingua. Ci si pone quindi una domanda: cosa ci impedisce sistematicamente di morderci la lingua quando mangiamo? Nel lavoro di alcuni ricercatori della Duke University negli Stati Uniti pubblicato su eLife troviamo la risposta a questa domanda.

La masticazione

Sappiamo già che i movimenti muscolari della mandibola e della lingua sono governati da una classe di neuroni chiamati “motoneuroni” che sono a loro volta controllati da un altro insieme di neuroni, i neuroni premotori (che registrano le attività legate al movimento). Ma non sappiamo esattamente quali neuroni premotori sono collegati a quelli motoneuroni. I ricercatori hanno mappato i circuiti neurali sottostanti riuscendo a ottenere un’immagine più nitida del centro di masticazione rispetto a quelli stabiliti in precedenza da altri gruppi di ricerca.

I neuroni premotori e i motoneuroni lavorano insieme

I ricercatori hanno utilizzato una forma particolare di virus della rabbia per rintracciare le origini dei movimenti di masticazione. Ma perché questo virus? Perché è geneticamente modificato per eseguire un circuito preciso. Infatti passa dai muscoli ai neuroni motori, per ritornare di nuovo ai neuroni premotori ed inoltre contiene un marcatore fluorescente verde o rosso che consente ai ricercatori di tracciare il suo percorso.

Gli scienziati hanno iniettato diversi virus fluorescenti in due muscoli: il muscolo genioglosso, presente nella lingua, e il muscolo massetere, utilizzato per la masticazione e situato nella guancia. Hanno quindi scoperto che un gruppo di neuroni premotori si connette simultaneamente a dei neuroni motori che controllano l’apertura della mascella e che innescano la protrusione della lingua. Analogamente, hanno osservato un altro gruppo che si collega a due neuroni utili per regolare la chiusura della mandibola e responsabili della retrazione della lingua.

Edward Stanek, co-autore dello studio, ha dichiarato che l’uso di neuroni premotori al fine di controllare diversi muscoli può essere una caratteristica generale del sistema motorio. Egli insiste sul fatto che la strada è ancora lunga prima di mappare l’intero meccanismo: il lavoro della sua équipe costituisce solo un piccolo passo nella comprensione del controllo dei movimenti oro-facciali. Finora hanno esaminato solo due muscoli e ne restano almeno altri dieci relativi alla masticazione, ma anche per bere e parlare. Rimane ancora molto lavoro per ottenere un quadro completo del meccanismo.

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