Perché l’occhio umano percepisce più il verde degli altri colori?
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E’ un dato di fatto. I nostri occhi non percepiscono i colori primari (il rosso, il verde e il blu) allo stesso modo. L’occhio umano distingue preferenzialmente prima il verde, poi il rosso e infine il blu. La combinazione lineare di questi tre componenti di base consente di percepire tutti gli altri colori: si tratta della sintesi additiva dei colori.

Occhio-percepisce-il-verde

L’occhio umano non è ugualmente sensibile a tutte le onde elettromagnetiche che cadono nella banda visibile, ma la sensibilità ha un andamento gaussiano con il picco di massima sensibilità nelle frequenze relative alla luce verde. Il fenomeno della visione ha inizio quando la luce, a contatto con la retina, viene trasformata in impulso elettrico, quest’ultimo viaggia lungo le vie ottiche fino ad arrivare alla corteccia occipitale dove viene convertito in punti immagine. Compito essenziale, quindi, è svolto dalla retina, che rappresenta il primo stadio dell’analisi della luce stessa, in cui è possibile distinguere tre piani funzionali: un piano di percezione e due di trasmissione. Il piano di percezione è composto dai cosiddetti fotorecettori, cellule sensibili alle radiazioni luminose, rappresentati dai coni e dai bastoncelli, ripartiti in modo ineguale nella retina.

La luminosità è basata sulla capacità dell’occhio umano di percepire i colori. Poiché l’occhio é maggiormente sensibile al verde, questo colore viene utilizzato come maggiore fonte di luminosità, seguito dal rosso e dal blu. La medesima cosa accade nelle pellicole fotografiche.

Occhio sensibile al verde

Le prime forme di vita apparse sulla Terra sono state le piante, in particolare le alghe marine che traggono l’energia necessaria al loro metabolismo attraverso la luce del Sole. Questa energia luminosa è catturata dalla clorofilla, un pigmento di colore verde (spettro di emissione), che assorbe la luce rossa (spettro di assorbimento) del Sole per trasformarla in molecole di accumulo dell’energia (Adénosine Tri-Phosphate). Gli organismi clorofilliani sono maggiori sul nostro pianeta e rappresentano una fonte importante di cibo, perché alla base della nostra catena alimentare. Questa onnipresenza della componente verde impone all’organo visivo di distinguere in particolar modo le diverse tonalità di verde in modo da avere migliori possibilità di sopravvivenza (predazione, la selezione dei cibi…).

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