In primo luogo, è importante capire che cos’è il suono? Quando si parla o si di grida, l’aria fa vibrare dai polmoni le corde vocali. Queste vibrazioni si possono controllare a piacimento utilizzando dei piccoli muscoli al fine di scegliere un tono più o meno grave da comunicare nell’ambiente. Di conseguenza, l’aria che ci circonda adotta queste vibrazioni – che sono in realtà una successione molto rapida di pressioni e depressioni – che si diffondono intorno a noi in modo circolare come piccole onde simili a quelle che si formano sulla superficie dell’acqua quando si getta un pietra.

Suono nello spazio

Il suono dunque consiste in una propagazione di onde acustiche nell’aria (variazioni di pressione) che si diffondono nell’aria alla velocità di 343m/s. Ma il suono può diffondersi anche in ambienti diversi dall’aria. Nell’acqua, ad esempio, la velocità del suono è di 1500 m/s, ben più che nell’aria! Ma perché il suono è più rapido nell’acqua che nell’aria? Perché l’acqua è più densa e le molecole sono più vicine le une alle altre. La densità è rappresentata dal numero di molecole per unità di volume. E lo stesso accade in un solido: la densità è ben più alta che in un liquido. Infatti, nell’acciaio la velocità è di 5000m/s…altissima!

Come spiegare queste differenze di densità? Sapete che esistono tre stati della materia: solida, liquida e gassosa. La materia adotta uno di questi tre stati in funzione della temperatura e della pressione. Per una pressione costante, un solido deve assorbire molto calore per diventare liquido e un liquido deve essere riscaldato per diventare vapore. A livello molecolare, il calore di un corpo si traduce attraverso la velocità delle molecole che lo costituiscono: più un corpo è caldo, più le sue molecole sono veloci e quindi si scontrano più spesso. Più forte è lo shock tra le molecole, più si forma uno spazio tra ciascuna di esse: il corpo “gonfia”. Si dice che la sua densità diminuisce poiché per uno stesso numero di molecole essa ha bisogno di un volume maggiore: il numero di molecole per unità di volume è quindi ridotto. Ricordiamo dunque che più un mezzo è denso, più la velocità del suono è grande. Le onde sonore necessitano di un mezzo per propagarsi: le vibrazioni utilizzano necessariamente un ambiente fisico come supporto poiché è il supporto stesso che acquisisce un movimento.

Nello spazio regna il vuoto. Nello spazio non c’è materia. La materia dell’universo è focalizzata nei pianeti, nelle stelle e negli altri astri cosmici o ancora nelle nubi di materiale che si trova dappertutto. Ma in tutti questi gruppi di materia c’è il vuoto! Tra la Terra e la Luna, non c’è nulla! Non c’è alcun mezzo che potrebbe servire da supporto per le onde sonore, non è dunque possibile nessuna propagazione di vibrazioni. Quindi nello spazio regna il silenzio. Quando nei film di fantascienza vediamo le navette spaziali che si muovono in un rombo assordante nello spazio, non è realistico! Così come non si possono sentire le esplosioni o il suono di armi laser!

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