Troppo piatte (come le infradito), queste scarpe non sono concepite per camminare. Generalmente dotate di suole sottili di scarsa qualità, in elastomero piuttosto che in pelle, non assorbono gli urti. Di forma molto aperta, impediscono la regolarità del passo e in particolare, nella fase finale, la spinta propulsiva della metatarso-falangea. Inoltre, il tipo di scollatura delle ballerine favorisce la formazione di disturbi alle unghie e problemi come l’alluce valgo.

Il mal di schiena è frequente

Ad ogni passo, lo shock al livello dei talloni mal ammortizzato, si ripercuote sulle articolazioni del ginocchio, del bacino e della parte bassa della schiena portando involontariamente ad assumere una postura scorretta. Camminando a passo lento o spedito, l’impatto con il terreno non viene ammortizzato in alcun modo e questo può provocare piccoli traumi alla colonna vertebrale. Dopo una giornata con le ballerine ai piedi, il mal di schiena è dunque frequente. Costantemente contratte durante la camminata, le dita possono deformarsi e in corrispondenza del tallone può verificarsi un’infiammazione. Inoltre, per l’assenza del tacco, i piedi ricevono continue sollecitazioni che sono la causa di fitte plantari e dolori laterali.

Gli ortopedici, i podologi e i fisioterapisti sconsigliano queste calzature poiché, se portate a lungo, nel tempo i danni possono essere anche irreversibili. Le simpatiche ed eleganti scarpine pongono sullo stesso piano punta e tallone del piede e questo, secondo gli esperti, non va assolutamente sottovalutato.

Infiammazione plantare

Infiammazione della fascia plantare

Non è raro vedere l’arrivo di persone che soffrono di questo tipo di dolori al ritorno dalle vacanze dando la colpa alle scarpe chiuse che iniziano ad indossare a settembre. In realtà, è perché hanno trascorso l’estate con le ballerine o le infradito ai piedi“, afferma il podologo Djamel Bouhabib, che sottolinea anche la natura poco igienica, in città, di queste scarpe aperte e rasoterra.

Eliminarle se fanno troppo male a piedi e schiena, ridurre il tempo in cui si indossano, portare sempre con sé un altro paio di scarpe per poterle sostituire a metà pomeriggio, oppure, se non se ne può proprio fare a meno e non è primavera senza ballerine, l’importante è acquistarne un paio con un po’ di tacco (2 o 3 centimetri) e con i bordi alti che sostengano meglio il piede.

Infiammazione della fascia plantare

Questa membrana fibrosa relativamente rigida assicura la tenuta dell’arco del piede e rilascia l’energia immagazzinata durante la camminata come una molla. Il dolore di solito si verifica nel tallone. Il trattamento consiste essenzialmente nello scaricare il supporto sulla zona infiammata e ammortizzare le sollecitazioni meccaniche del tallone sul pavimento grazie all’inserimento di una suola.

 

 

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