Perché il viso dell’uomo di Neanderthal è diverso dal nostro?
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Perché l’uomo di Neanderthal ha delle sopracciglia folte e una mascella sporgente, mentre l’uomo moderno ha un viso più sottile? Uno studio pubblicato lunedì 7 dicembre 2015 su Nature Communications spiega l’origine di queste differenze morfologiche. L’uomo di Neanderthal, homo neanderthalensis, apparve 400.000 anni fa in Eurasia prima di estinguersi da circa 40.000 anni. L’uomo moderno (Homo sapiens), di origine africana, ha cominciato a diffondersi nel continente europeo 45.000 anni fa. Questi due cugini del genere Homo hanno convissuto per migliaia di anni. Ma le differenze fisiche tra le due specie incuriosiscono i ricercatori che lavorano su questo argomento da anni.

Le differenze più sorprendenti, sono queste protuberanze ossee del viso dei Neanderthaliani che gli conferiscono un volto molto particolare. Per risolvere il mistero di queste “sporgenze nella parte frontale”, un team di ricercatori che coinvolgono il Museo di Storia Naturale di Londra, New York University e l’Università di York, ha studiato le ossa della mascella superiore di un bambino di Neanderthal scoperto nella Rocca di Gibilterra nel 1926 (trovare dei resti preziosi come le ossa di un giovane uomo di Neanderthal è raro). Secondo lo studio, dopo la nascita c’è una sovrapposizione di depositi ossei nel viso in entrambe le specie. Ma, mentre nei Neanderthaliani questa massa di ossa continua a crescere durante l’adolescenza, negli esseri umani moderni, si verifica l’effetto opposto: i depositi ossei regrediscono quando il bambino cresce, conferendogli un viso più piatto.

Un modo di crescita diverso

Il bambino di Gibilterra aveva circa 5 anni quando morì e questa differenza di crescita facciale con l’uomo moderno era già visibile” sottolinea in un comunicato Chris Stringer del Museo di Storia Naturale di Londra e co-autore dello studio. Alcuni Australopithechi di cui gli Australopithecus afarensis (la famiglia di Lucy) e gli A. africanus, così come tutti i primi membri del genere Homo, possedevano le stesse caratteristiche facciali dell’uomo di Neanderthal e dei loro antenati.

Il modo di crescita del viso dell’uomo moderno sarebbe dunque un carattere distintivo. Resta da stabilire quando e dove è apparsa questa differenza.”Il nostro lavoro mostra che queste differenze sono dovute a dei processi di sviluppo differenti,” spiega Rodrigo S. Lacruz della New York University e co-autore dello studio. “In un certo senso, l’uomo di Neanderthal non è il risultato di uno sviluppo bizzarro, anzi lo siamo noi!”

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