Perché il gruppo sanguigno di un individuo può cambiare?
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Nel 1900, a Vienna, il giovane scienziato Karl Landsteiner, futuro premio Nobel, trovò la soluzione di un problema che aveva dato da pensare ai medici per oltre due secoli: come mai il sangue iniettato da un uomo all’altro, cioè la cosiddetta trasfusione di sangue, poteva provocare disturbi gravissimi? Landsteiner scoprì l’esistenza di diversi “gruppi” sanguigni, per cui il sangue trasfuso può essere intollerabile da chi lo riceve, e determinare pericolosi incidenti.

Gruppo Sanguigno

Il gruppo sanguigno di un individuo non può cambiare naturalmente. Tuttavia, è possibile che si verifichi a causa di interventi molto particolari come nel caso di trapianto di cellule staminali emopoietiche (CSE) spesso derivate dal midollo osseo o dal cordone ombelicale o dalla placenta.

Nel trattamento della leucemia, per esempio, si ricorre al trapianto di cellule staminali emopoietiche per sostituire le cellule malate distrutte con quelle di un donatore compatibile prelevate dal suo sistema immunitario, che può essere un fratello o un familiare, ma a volte anche uno sconosciuto, obbligatoriamente compatibili, ma non necessariamente dello stesso gruppo.

Il sangue di un ricevitore di gruppo A può essere perfettamente compatibile con quello di un donatore di gruppo O e, in caso di successo del trapianto, il gruppo sanguigno del ricevente passerà dal gruppo A al gruppo O.

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