Comportamento spesso considerato indesiderabile, affilare le unghie è essenziale per il gatto. Le abitudini di questo animale sono molte: marca il territorio in maniera visiva e olfattiva (lasciando degli ormoni rilassanti), ama strofinarsi, tende a sostenere ben visibili le zone vicino le aree di riposo o di isolamento (che, in un appartamento, corrispondono spesso a un angolo del divano) e affila i suoi artigli.

Animal - Oct 2014

In natura, il gatto adotta questo comportamento sui tronchi degli alberi (perché ama gli elementi verticali) e su altre superfici ruvide. Si è scoperto che alcuni gatti che vivono in appartamento sono più inclini a farsi le unghie. In ogni caso, questo gesto non corrisponde a un fastidio o a del rancore nei confronti del padrone.

Il gatto strappa letteralmente via lo strato superficiale consumato delle unghie, mettendo allo scoperto quello corneo sottostante, nuovo e affilato. Il processo avviene in modo diverso per le zampe anteriori e per quelle posteriori. Nel primo caso il gatto striscia le zampe contro una superficie ruvida, nel secondo il rivestimento usurato viene staccato con i denti. L’operazione eseguita con gli arti anteriori ha anche un altro scopo: mira a mantenere in esercizio e a irrobustire i muscoli che controllano la retrattilità degli artigli, un apparato di estrema importanza nella caccia, nella lotta e per arrampicarsi. Una terza funzione è la marcatura odorosa. I cuscinetti sono infatti muniti di ghiandole odorifere. Per questo il gatto prende di solito di mira la vostra poltrona preferita: reagisce al fatto che essa è satura del vostro odore e provvede ad aggiungervi il suo.

Le soluzioni per tutto questo?

Il primo passo per frenare i graffi nei luoghi indesiderati è intervenire il più presto possibile, senza rimproverarlo. Le maniere forti potrebbero indurlo a rafforzare questa sua abitudine quando il proprietario è lontano, generando dei dispetti. L’obiettivo è quello di guidare il gatto verso un supporto appropriato in modo da rendere meno interessante la posizione che aveva scelto in precedenza. E’ consigliabile quindi installare un tiragraffi vicino al suo posto preferito (rispettando certe peculiarità) in modo che l’animale si abitui a farsi le unghie lì. Successivamente, l’obiettivo è quello di spostare gradualmente l’albero tiragraffi (pochi centimetri al giorno) nel posto giusto, preferibilmente vicino alla sua zona di riposo o la zona notte. Se il gatto non sembra interessato a questo nuovo strumento, una soluzione possibile è quella di strofinare le sue zampe sul supporto, al fine di depositare i feromoni. Questa operazione deve essere ripetuta più volte fino a che l’animale impari ad usare il sostegno.

In parallelo possono essere utilizzati dei metodi di scoraggiamento con quelli di riorientamento. Tuttavia, bisogna AGIRE CON DELICATEZZA in modo da non creare nell’animale delle paure nei confronti degli esseri umani. Ad esempio, se il gatto viene colto in flagranza cercando di graffiare il posto sbagliato, per dissuaderlo, può essere utilizzato uno spray per piante contenente dell’acqua. Un’altra tattica è di distogliere la sua attenzione lanciando una palla o un giocattolo in direzione opposta nel momento in cui è prossimo a graffiare qualcosa. Infine, se queste tecniche non producono i risultati desiderati, esistono in commercio dei sensori di movimento che producono un suono quando il gatto si avvicina al luogo inadeguato o l’invio di aria, se lui insiste. Può anche essere utile un diffusore di feromoni. In tutti i casi, è essenziale ricompensare l’animale quando agisce sul supporto giusto.

Non tagliategli le unghie! Il gatto soffre sia fisicamente che psicologicamente (perché viene messo in una situazione di svantaggio) se i proprietari gliele tagliano.

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