Perché i Labrador hanno sempre fame?
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Il migliore amico dell’uomo è noto per il suo insaziabile desiderio di mangiare tutto e non importa cosa. Spesso, il cane implora il suo padrone, soprattutto all’ora dei pasti, sperando di ottenere un piccolo pezzo di pane. Alcuni dimostrano un appetito morboso, che a volte porta all’obesità. Tra le razze multiple e le varietà di cani domestici esistenti, due sono soggetti a prendere peso: il Labrador e il Flat-Coated Retriever (o Retriever a pelo piatto).

La causa? Secondo uno studio condotto dalla genetista e veterinaria presso l’Università di Cambridge, Eleanor Raffan, e pubblicato sulla rivista “Cell Metabolism”, è dovuta a una mutazione genetica legata all’obesità canina, la prima scoperta fino ad oggi. Questa mutazione è una delezione (un pezzo di sequenza di DNA anomalmente assente) situata nel gene codificante la proteina precursore POMC (pro-opiomelanocortina). Quest’ultima permette di formare i neuropeptidiβ-MSH e i β-endorfine coinvolti nella regolazione della fame, e più precisamente, alla  sazietà dopo i pasti.

Labrador portatori di questa mutazione sono propensi nel chiedere cibo, anche dopo un pasto abbondante. Di conseguenza, accumulano peso più facilmente (il tessuto adiposo è costretto a immagazzinare cibo tutto il giorno) e sono quindi più inclini a diventare obesi. Tuttavia, questa mutazione può avere degli effetti “benefici”: sempre affamati, questi cani rispondono meglio alla formazione “cibo-ricompensa”. Questo è in parte il motivo per cui vengono scelti come cani da assistenza alquanto efficaci, come ad esempio i cani guida perfettamente addestrati a seguire gli ordini dal suo padrone non vedente.

In termini di cifre, secondo lo studio della dott.ssa Eleanor Raffan, la delezione del gene POMC (pro-opiomelanocortina, codifica le proteine che aiutano a saziarsi) provoca in media un aumento di peso di circa 2 kg. Inoltre, dei 410 Labrador inglesi e americani testati, quasi il 25% erano portatori di questa mutazione. Anche il 76% dei Labrador utilizzati come cani da assistenza sono portatori di questa mutazione: la forma mutante del gene risulta infatti molto più comune nei Labrador che vengono addestrati per questa attività rispetto agli altri. Poiché per l’addestramento viene usato spesso il cibo come ricompensa, è possibile che inavvertitamente si selezionino e si allevino cani portatori di questa variante. I croccantini e i premietti sono usati costantemente per addestrare i cani ed essere portatori del gene della “fame nera” rende alcuni di loro più motivati al lavoro. Ora che la variante genetica è stata scoperta, apre la possibilità di selezionare esemplari che ne sono privi e di privilegiarli nella riproduzione, per arrivare ad avere Labrador meno tondi e quindi più in salute. E’ bene anche sottolineare che, un cane portatore di questa mutazione, può non subire questi effetti.

Il POMC crea problemi anche agli uomini: i bambini con funzionalità compromessa di questo gene sono costantemente affamati e diventano obesi in tenerissima età.

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