Perché i gatti si leccano così tanto?
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Dopo il pisolino, l’attività principale del gatto è la toilette. La maggior parte dei nostri compagni felini spendono infatti un sacco di tempo a prendersi cura del loro pelo. E soprattutto quando non sono particolarmente sporchi.

Gatto che si lecca

Certo, questi animali, la cui flessibilità è indubbia, hanno la particolarità di poter raggiungere quasi ogni parte del corpo con la loro lingua (ad eccezione della testa e del collo). Ma non è solo perché possono leccarsi (quasi) ovunque che i gatti si dedicano ampiamente a questa attività.

La lingua dei gatti è ruvida; agisce come un pettine, vale a dire che districa il pelo e rimuove quello morto. “Questo dà loro una migliore sintesi della vitamina D quando si espongono al sole“, spiega Thierry Bedossa, veterinario. Unico inconveniente: il gatto non può digerire queste “palle di pelo“. Deve rigurgitarle (da qui la necessità di provare ad espellerle, generalmente mangiando dell’erba), con il rischio di ostruire il tratto digestivo. Ecco perché non bisogna esitare ad aiutare il gatto spazzolandolo regolarmente. Oltre alla manutenzione del pelo, la toilette “contribuisce anche alla secrezione di endorfine”, spiega Anne-Claire Gagnon, veterinario specializzata nel comportamento dei gatti.

L’etologo Bertrand Deputte ipotizza invece che leccarsi è anche un modo per assorbire gli odori depositati dall’ambiente (soprattutto dalle mani umane durante le carezze!). Una sorta di “reset” olfattivo che consente al gatto di riappropriarsi del suo odore personale.

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