La rosa dei venti è la rappresentazione schematica dei punti cardinali – nord, sud, est, ovest – inventata per rappresentare graficamente dei fenomeni invisibili e spesso sfruttati da parte dell’uomo. Anticamente veniva utilizzata per indicare la direzione di provenienza del vento, ossia delle navi che erano spinte dai venti portanti, i venti che provenivano dalla loro poppa.

Rosa dei venti

Ogni bussola recava sullo sfondo l’immagine di una rosa a 32 punte. L’orizzonte veniva così suddiviso in trentadue parti, che prendevano il nome di quarte; esse servivano come unità di misura approssimativa nelle manovre di accostamento (es: accosta due quarte a dritta). Per la forma che si viene a determinare nel disegnarle, prendono anche il nome di rombi. Questo strumento permette al marinaio di materializzare la rotta sul percorso di crociera. Fino alla sua invenzione, i marinai si orientavano con il Sole e con le stelle.

La rosa dei venti comprende, oltre ai quattro punti cardinali, un certo numero di punti intermedi che variano nel tempo sulla base di conoscenze e progressi tecnologici. Al suo interno è posto un ago calamitato girevole che si dirige sempre verso uno stesso punto dell’orizzonte che è quasi esattamente il nord.

La moderna bussola GPS da lo stesso tipo di informazioni con dei gradi di precisione senza precedenti. Oltre ad essere un importante strumento di orientamento nella navigazione, viene utilizzata dal geometra per definire l’orientamento geografico di una struttura.

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