Le lunghe scie bianche che si vedono nel cielo dopo il passaggio di un aereo vengono rilasciate esclusivamente dagli apparecchi con motore a reazione, le cosiddette scie di condensazione, che i piccoli aerei da turismo non producono. La reazione che avviene nella camera di combustione del motore a reazione è molto violenta: sotto l’azione di una scintilla (che funge da catalizzatore) si produce una reazione esplosiva tra l’ossigeno dell’aria (O2) e il kerosene (combustibile) che produce una grande quantità di gas di scarico il cui volume – troppo grande per essere contenuto nella camera – viene espulso dalla parte posteriore dando una spinta all’aeromobile.

Scia-di-aereo

I gas di combustione sono caldi e contengono tra l’altro il vapore acqueo (H2O). A contatto con l’aria fredda e secca nell’altitudine, questo vapore acqueo (gas) si condensa in goccioline d’acqua (liquido) che rimangono sospese nell’aria a causa della loro piccola massa. La variazione di temperatura e la pressione provoca un brusco cambiamento di stato dell’acqua che passa da gas a liquido.

La trasformazione gas/liquido libera una certa quantità di calore latente chiamato entalpia. Questa energia supplementare che viene rilasciata spiega il fatto che durante la trasformazione (che avviene a pressione e a temperature costanti), le unioni interatomiche o intermolecolari vengono distrutte. Questa energia e il calore iniziale del gas si dissipano rapidamente nell’aria formando quel percorso nebuloso chiamato “scia di condensazione” che si forma a seguito di un passaggio di un aereo a reazione.

Quindi possiamo sfatare un mito, quelli scie non sono nulla di chimico, per fortuna, ma solo nuvole formate da vapore acqueo dei gas combusti immessi nell’atmosfera.

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