Mediterraneo: gli Squali sono in grave pericolo
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Hanno puntato le loro pinne in prossimità delle spiagge a sud, provocando molti divieti di balneazione, ma più che minacciare sono minacciati, secondo gli scienziati, infatti a quanto pare gli squali sono in grave pericolo di estinzione.

 

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Uno squalo in un acquario a Stralsund, Germania, 14 febbraio 2013

Questa è una psicosi” ha insistito François Sarano, capo della “Expédition Requin Blanc Méditerranée“, che tenta di contare questi esemplari. “Secondo gli studi delle compagnie di assicurazione, lo squalo è al 67° posto delle cause di morte, dietro alle punture di vespa..“. A Canet-en-Roussillon, località balneare francese, il 22 luglio un avviso di pericolo verdesche, ha impedito ai bagnati di nuotare. Il giorno dopo, in Corsica, un turista ha filmato uno squalo della stessa specie a circa quattro metri dalla spiaggia di Calzarellu. L’11 agosto, un altro esemplare di squalo blu è stato catturato a meno di un chilometro da La Seyne-sur-Mer (Var)…

Due attacchi registrati nel Mediterraneo da oltre un secolo

Ogni estate, alcune spiagge vivono un brutto remake del film “Lo squalo”, pellicola americana del 1975 in cui uno squalo grande come un megalodonte ha fatto delle spiagge il suo terreno di caccia… Eppure la minaccia è tutt’altro che vera… Bernard Seret, del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, riferisce: “Nel corso della storia, solo due attacchi di squali sono stati registrati sulle coste mediterranee francesi: uno nel 1884 tra Nizza e Villefranche, quando qualcuno è stato morso ad una gamba da uno squalo che aveva arpionato, e l’altro nel 1886 a Gruissan (Aude), un caso di cui non sappiamo nulla. Uno squalo è potenzialmente pericoloso solo da 2 m di lunghezza in su. Eppure solo i giovani si avvicinano alla costa, misurano solo 1,5 metri e con queste dimensioni  possono affrontare solo preda piccole “.

Alcune specie di squali sono stati sterminati

François Sarano aggiunge: “è più lo squalo ad essere minacciato che l’uomo. Abbiamo condotto una prima spedizione nel mese di giugno e non abbiamo visto squali bianchi, nel 1840, Marcel De Serres, naturalista francese, riferiva che la presenza di squalo bianco abbondava nel Mediterraneo, oggi, quando ne vediamo qualcuno é una cosa molto rara“.

“Anche un avvistamento di verdesca, specie meno vulnerabile a causa della sua elevata fertilità, porta subito alle bandiere rosse“, avverte François Poisson, biologo dell’Ifremer incaricato di marcare la specie. “Di alcune specie, abbiamo perso il 90-99% della popolazione” riferisce preoccupato Dufourneaud Olivier, direttore della politica degli oceani presso l’Istituto di Oceanografia di Monaco.

Non si vedono più squali perché i mari stanno diventando sempre più frequentati.

La famosa Baie des Anges di Nizza deve il suo nome agli squali angelo o squatina, uno squalo molto comune nel XVIII secolo, al giorno d’oggi questo esemplare é stato completamente sradicato. Al largo delle coste del mediterraneo, è diventato estremamente raro vedere squali, riferisce Bernard Seret, che ha pubblicato alla fine del 2013 una “lista rossa” specifica per gli squali delle coste mediterranee.

Gli esemplari tipici del Mediterraneo sono in pericolo: gli squali angelo, così come altre specie, tra cui ad esempio lo squalo smeriglio e gli squali blu sono in via di estinzione… A quanto pare anche dove si trovano antiche riserve marine non vi si trovano più squali…

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