Tra le 1.000 specie di meduse recensite, solo qualcuna è fatale per l’uomo: scopriamo insieme quali sono e in quali zone si trovano. Gli incidenti con le meduse sono rari, ma possono essere mortali: nel mese di agosto 2014, un bambino di cinque anni è morto in Thailandia a causa di una puntura di Chironex fleckeri (più nota come vespa di mare o medusa scatola), una delle creature più velenose del pianeta.

Keesingia gigas

Ma non tutte le meduse, di cui attualmente si conoscono oltre 1.000 specie, sono mortali. Come quelle presenti sulla costa italiana che sono innocue per l’uomo o urticanti a gradi differenti.

Le meduse si presentano in una magnifica varietà di forme e colori, vivono in ambienti molto diversi, dalla superficie del mare fino agli abissi, a 7.000 metri di profondità, e possiedono un veleno che agisce con più o meno virulenza. Qui sotto, le immagini di alcuni esemplari, in particolare quelli più pericolosi e a cui bisogna prestare particolare attenzione:

Medusa Cyanea capillata

Presente nel Pacifico, nell Baltico e nel Mare del Nord, la medusa a criniera di leone (Cyanea capillata) ha centinaia di tentacoli che possono raggiungere i 25 metri di lunghezza per un esemplare di 1 metro di diametro. Il suo veleno è estremamente tossico e può provocare ustioni, irritazioni, crampi muscolari, difficoltà respiratorie o addirittura la morte.

Medusa Keesingia gigas

Scoperta nel 2014 sulle coste australiane, Keesingia gigas è una specie di medusa gigante (può raggiungere 1 metro di diametro). Il suo veleno, potenzialmente mortale, provoca dolore, nausea, vomito e, in casi estremi, ictus e scompenso cardiaco.

Medusa Physalia physalis

Contrariamente alle apparenze, Physalie (Physalia Capo uva spina), detta anche “la cambusa portoghese” o “vescica del mare” non è una medusa, ma un siphonophore (sifonofore). Questo strano animale, che galleggia sulla superficie dell’acqua, può raggiungere la lunghezza di 50 metri! Physalie è presente nell’oceano Atlantico, Pacifico e Indiano. La sua puntura può causare la perdita di coscienza, difficoltà respiratorie, dolori addominali o al torace, vomito, tachicardia, ipertensione e crampi muscolari, e, più raramente, la morte.

Medusa mortale

Questa medusa di oltre 60 centimetri di lunghezza, è molto rara e la sua puntura letale (e così potente che il suo veleno può anche essere sentito nelle acque circostanti la sua preda). Questa specie è stata riscoperta nel 2013 al largo della costa del Queensland, in Australia, dato che non la si vedeva da 100 anni!

 

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