Sebbene un dolore o una ferita certamente non farà piacere a chi la sente, c’è, nel mondo animale, chi può avvantaggiarsi – in un certo senso – di questa condizione. Parliamo dei calamari, i quali, dopo esser stati feriti o colpiti, aumentano le loro difese verso il mondo marino proteggendosi, in questa maniera, da possibili predatori.

calamaro-vigilanza-ferito

Edgars Walters, biologo dell’University of Texas Medical School di Houston, ha compiuto degli esperimenti proprio su dei calamari e sui loro predatori naturali, le orate, venendo così a scoprire che, una volta che il calamaro viene feritoaumenta il suo senso di allerta e di vigilanza ad un livello tale che potrebbe, anche, salvargli la vita.

Il test è consistito nell’analizzare un calamaro ferito ed uno sano: quando il calamaro ferito ha avvertito la possibile presenza di una orata, ha iniziato a porre in essere le sue difese anche se il pesce era ad una non indifferente distanza, salvandosi, così, la vita. Il calamaro sano (o meglio anestetizzato dal dolore), invece, non ha posto in essere il suo comportamento difensivo, cosa che gli è stata fatale.

Walters ha affermato che l’aumento della sensibilità degli animali – che in molti casi è associata al dolore – è una risposta alla selezione naturale.

Argomenti simili all'articolo che hai appena letto:

Share and Enjoy !

0Shares
0 0 0