Il pinguino imperatore ha scelto l’inverno come stagione degli amori e l’Antartide come luogo di riproduzione…in altre parole, il luogo più freddo della Terra. Le temperature medie scendono fino a -40°C e, quando la bufera di neve soffia sulla costa a 250km/h, la temperatura precipita a -200°C! Il pinguino riesce a resistere in questo inferno di ghiaccio attraverso una serie di accortezze.

E’ dotato di un piumaggio altamente isolante che gli permette di cominciare a sentire freddo a partire da -10°C. Ma questo non sarebbe sufficiente se l’uccello non avesse sviluppato un’ultima strategia: la termoregolazione sociale. Mentre, dopo la deposizione delle uova, le femmine tornano nel mare per ricostituire le loro riserve di energia, i maschi covano le uova in loro assenza, ritrovandosi soli nel cuore dell’inverno. Allora, per mantenersi più caldi, si chiudono l’uno contro l’altro, formando una sorta di “tartaruga” composta da centinaia di individui che cambiano costantemente posto per evitare che gli stessi siano esposti al freddo troppo a lungo.

Su un metro quadrato, si posizionano cinque o sei pinguini ben compressi“, spiega Christophe Barbraud, ricercatore CNRS (Centro Nazionale della Ricerca Scientifica) e consulente scientifico del film “La marcia dei pinguini”. I dispositivi di misurazione hanno rilevato al centro della formazione una temperatura di +34°C, quando all’esterno ci sono -35°C.

Penguin huddle time-lapseThe constant shuffle of penguin feet.

Posted by BBC Earth on Martedì 10 novembre 2015

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