I coccodrilli, predatori eccezionali…
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I coccodrilli sono suddivisi in una dozzina di specie distinte. Hanno una testa rettangolare, un muso appuntito e una serie di sensori distribuiti sui loro corpi. Le piccole cupole che si trovano sul dorso hanno diverse funzioni: sono sensibili al calore, al tatto, ad alcune sostanze chimiche, alla pressione e alle vibrazioni. Questi sensori, che rendono i coccodrilli ultra sensibili e pienamente consapevoli di ciò che sta accadendo intorno a loro (anche quando dormono!), sono collocati sulla pelle e anche all’interno e all’esterno delle mascelle.

Coccodrillo

In uno studio pubblicato su The Journal of Experiment Biology, alcuni ricercatori australiani e tedeschi hanno dimostrato che i coccodrilli sono in grado di dormire tenendo sempre un occhio aperto. In presenza di un pericolo, questi rettili aprono istantaneamente un occhio e sorvegliano la minaccia. Questo comportamento indica un’attività cerebrale suddivisa in due. Mentre un emisfero del cervello dorme, l’altro rimane sveglio, dando la possibilità all’animale di reagire agli eventi circostanti, che sia un pericolo o una preda.

Il coccodrillo adotta diversi metodi per attaccare. Ma la sua tecnica preferita resta l’imboscata. L’animale si avvicina in maniera furtiva alla sua preda prima di afferrarla con la mascella che, viste le zanne della bestia, ha poche possibilità di fuga. Il coccodrillo può anche nascondersi sotto dei rami galleggianti, appena sotto la superficie dell’acqua, in modo da far passare la preda sulla testa, in prossimità della mascella. Questa tecnica viene adottata solo quando gli uccelli cominciano a costruire il loro nido.

A volte adorato, a volte cacciato, spesso temuto, il coccodrillo rimane un predatore senza eguali nel mondo animale.

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