Gli animali che succhiano più di una pompa idraulica
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Ricordando ai nostri lettori come per pompa idraulica si intende una macchina idraulica capace di sfruttare particolari meccanismi di movimento, impiegata per spostare o raccogliere acqua oppure altro materiale fluido, in questo articolo vorremmo parlare di una determinata classe di animali, che hanno qualcosa in comune con il suo funzionamento. Il compito della pompa idraulica infatti, il più delle volte, è quello di succhiare letteralmente il materiale fluido, ovvero un’azione spesso messa a punto da alcune specie di animali.

Anche se l’elettropompa è uno strumento prodotto industrialmente e dunque del frutto dell’invenzione dell’uomo, questo ovviamente non implica che tali funzioni non siano presenti anche in natura. Lo abbiamo chiesto a Demshop, degli esperti del settore, che lavorano da oltre 20 anni nel campo della termoidraulica e ci hanno aiutato ad individuare tutti quegli animali che succhiano più di una pompa idraulica.

Il comportamento di questi animali non è nulla altro che un comportamento di adattamento alle necessità legate all’ambiente. Il loro stile di vita ed i loro comportamenti in natura gli permettono di essere identificati e descritti come delle specie di animali molto particolari.

Scientificamente parlando è possibile affermare che le specie animali più note sotto questo punto di vista sono diverse e al contempo piuttosto numerose.

Si pensi, ad esempio, alla lampreda, un pesce a forma di serpente che si aggira per acque tanto dolci quanto salate. Una delle sue caratteristiche più importanti consiste proprio nella sua capacità di succhiare i fluidi.

Come lo fa? Facendo una analisi molto attenta della sua struttura corporea è possibile notare come la lampreda abbia una bocca estremamente particolare. La sua bocca, priva di mascelle ed a forma di ventosa, permette all’animale di nutrirsi nel migliore dei modi.

Tanto le pareti della bocca quanto la lingua sono dotate di denti piccoli e particolarmente aguzzi grazie ai quali la lampreda si attacca alle sue vittime proprio con un effetto ventosa, le morde e infine si nutre come un parassita succhiando i fluidi degli altri animali.

Altri animali famosissimi per la loro capacità di succhiare i liquidi sono le zanzare. Per quanto riguarda le zanzare è possibile affermare che questa dote sia la loro linfa vitale. E’ proprio dall’operazione del succhiare i fluidi che questo animale trae il proprio nutrimento.

Le zanzare, prima di colpire le proprie vittime, e succhiarne letteralmente il sangue riescono a farsi trasportare in particolar modo dagli odori o dalle temperature. Sono dotate di una proboscide molto simile ad una pompa ad immersione, con la quale pungono conficcando due tubicini all’interno della pelle delle loro vittime.

Il primo serve per iniettare un enzima che ha il compito di inibire la coagulazione sanguigna, il secondo serve per succhiare il sangue nel corpo.

E’ anche possibile stimare quanto una zanzara riesca ad aspirare in un dato arco di tempo. La zanzara comune, ad esempio, può prelevare dai 3 ai 4 milligrammi di sangue al giorno.

Altri animali che sfruttano i principi di termoidrauulica sono le missine, pesci presenti nell’Oceano Atlantico Settentrionale e nel Mare del Nord. Sono infatti dotate di una bocca che permette loro una forte e prolungata adesione ai tessuti della preda, grazie alla quale traggono la loro fonte di sostentamento.

Infine anche le mosche possono essere fatte rientrare nella categoria deglianimali che succhiano più di una pompa idraulica. Le mosche riescono a movimentare liquidi attraverso la proboscide di cui sono dotate.

Con l’evoluzione mascelle e mandibole delle mosche si sono via via rimpicciolite lasciando spazio allo sviluppo della loro proboscide, fondamentale elemento strutturale che termina con il labellum.

E’ proprio il labellum la parte con cui la mosca riesce ad aspirarei fluidi, riuscendo in questo modo a nutrirsi. Si tratta, infatti, di una sorta di spugna percorsa da incavi che permettono alle mosche di risucchiare e conseguentemente ingerire i materiali fluidi.

Anche se questa cosa può far sorridere gli idraulici, l’azione di tutti questi animali potrebbe potenzialmente essere paragonata al funzionamento di una pompa ad immersione. La pompa ad immersione o pompa sommersa è l’elettropompa maggiormente utilizzata nel mondo idraulico, consentendo di gestire acque sporche o con fanghi.

Viene sfruttata in diversi ambiti in quanto ha un grande numero di utilizzi ma la sua funzione principale è quella di movimentare e sollevare l’acqua da un punto all’altro, in base alle differenti necessità.

Quanti litri d’acqua una pompa ad immersione possa aspirare dipende molto dalla tipologia di pompa che si decide di acquistare. E’ proprio nelle confezioni delle pompe, come spiegato dallo staff di Dem, che si trova il libretto delle istruzioni sul quale poter leggere le caratteristiche di funzionamento e le relative prestazioni.

Ciò di cui stiamo parlando viene indicato con il rapporto tra litri ed unità di tempo e le unità di misura maggiormente utilizzare sono i litri al minuto oppure i metri cubi di acqua all’ora e resta il modo più efficacie per capire di quale elettropompa si ha bisogno.

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