10 animali mangiatori di uomini considerati i più mortali.
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Mangiatori di uomini è un termine che viene usato per indicare animali pericolosi che si nutrono di esseri umani. Anche se gli esseri umani possono essere attaccati da tutti i tipi di animali, i mangiatori di uomini sono quelli che hanno incorporato la carne umana nella loro dieta. La maggior parte dei casi segnalati di mangiatori di uomini riguarda tigri, leopardi, leoni, coccodrilli. Tuttavia essi sono ben lungi dall’essere gli unici predatori che attaccano gli esseri umani se data la possibilità; in effetti, una grande varietà di specie non disdegnano le prede umane, vedasi orsi, draghi di Komodo, iene, puma e squali… In questo articolo troverete una lista di fatti concernenti 10 animali mangiatori di uomini considerati i più mortali

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1 – I Leoni di Njambe

La nostra lista parte con il caso peggiore riguardante dei leoni mangiatori di uomini della storia: non si tratta, infatti, di un solo leone, ma di un’intera tribù che ha preferito la carne umana a qualsiasi altro tipo di cibo. Gli eventi hanno avuto luogo in Tanzania nel 1932, vicino alla città di Njombe. Un’importante tribù di leoni è stata responsabile di molte morti tra gli uomini nella regione. La leggenda narra che i leoni fossero sotto il controllo del capo di una tribù locale, lo stregone Matamula Mangera, che avrebbe ordinato agli animali di attaccare i membri stessi della sua tribù dopo che egli aveva ceduto il posto di capo tribù. Le vittime lo pregarono di riprendere la sua funzione, ma egli rifiutò. I leoni hanno continuato ad attaccare i membri e il conto dei morti è arrivato a 1500… il peggior attacco nella storia dei leoni, nonché il peggiore caso di attacchi di animali agli esseri umani mai registrato. Alla fine, George Rushby, un famoso cacciatore, decise di intervenire ed uccise tutti i 15 leoni, prima che il resto della tribù lasciasse la regione, così l’incubo ebbe fine… Tuttavia, la gente del posto rimase convinta che fu il ritorno in carica del vecchio stregone Matamula Mangera (il quale nel mentre aveva cambiato idea e ripreso il suo posto…) a far cessare gli attacchi.

2 – L’alligatore Two Toed Tom

Questa è la storia di un relativamente oscuro mangiatore di uomini, perché anche oggi è difficile distinguere tra ciò che è realmente accaduto, e la leggenda creatasi attorno a questa storia. Si dice che questo enorme coccodrillo maschio, che viveva negli Stati Uniti, ossessionava le coste dell’Alabama e della Florida nel 1930. Aveva perso quasi tutte le “dita” della zampa sinistra, e le sue impronte erano dunque diventate riconoscibili sulle sue vittime, da qui il soprannome che venne dato all’alligatoreDue Toed Tom, ovvero Tom due dita.

Two Toed Tom-Tom-Due-Dita-alligatore-coccodrillo

Era lungo più di 4m, e la gente affermava che non si trattava di un coccodrillo, ma piuttosto di un demone venuto a terrorizzare la popolazione. Egli divenne noto tra la popolazione locale in quanto divorò innumerevoli mucche, muli, e soprattutto, anche esseri umani, e la sua preferenza erano donne che attaccava mentre lavavano i panni. A causa di questi numerosi attacchi, molti agricoltori hanno cercato di uccidere Tom, ma la leggenda vuole che i proiettili avessero poco effetto su di lui e tutti i tentativi di ucciderlo fallirono… Un agricoltore tentò addirittura di ucciderlo con la dinamite, lanciò 15 candelotti nel punto in cui Tom pare vivesse. Risultato? Tutti gli animali morirono, ma non Tom… Dopo l’esplosione, il contadino e suo figlio sentirono uno stridio terribile e giurarono di aver visto gli occhi di Tom, prima che scomparisse nell’acqua. Più tardi, il contadino trovò il corpo mutilato di sua figlia… Ancora una volta, è difficile dire con certezza che questa storia sia successa veramente. Tuttavia, più testimonianze sono coerenti in questo senso. Infine, tracce di un alligatore con solo due “dita” sono state trovate nel 1980…

3 – Kesagake, l’orso bruno assassino

Uno degli animali considerati più pericolosi in Giappone è la gigante Vespa mandarinia, nota anche come “calabrone giapponese”, che uccide in media quaranta persone all’anno. Tuttavia, il più grande animale terrestre e il più potente in Giappone è l’Orso Bruno, colui che probabilmente ha effettuato l’attacco più brutale mai esistito nel villaggio di Sankebetsu nel 1915. All’epoca, Sankebetsu, era un villaggio di pionieri con pochi abitanti, la zona era frequentata da orsi bruni, tra cui un maschio gigante soprannominato Kesagake.

Riproduzione dell'Orso Bruno Kesagake

Riproduzione dell’Orso Bruno Kesagake

Egli era usuale visitare il villaggio per nutrirsi del grano raccolto dagli abitanti del villaggio, che irritati lo ferirono e lo fecero fuggire verso le montagne. Gli abitanti erano convinti che l’orso non sarebbe mai più tornato. Si sbagliavano… Il 9 dicembre 1915, Kesagake, tornò, entrò nella casa della famiglia Ota, dove la moglie del contadino, sola con il figlio, subì l’attacco dell’orso che uccise il piccolo, dopodiché passo ad attaccare la donna che cercò inutilmente di difendersi e la sua fuga nella foresta fu vana… Quando la gente  entrò in casa si trovò di fronte ad uno spettacolo raccapricciante… le pareti ed il pavimento erano ricoperti di sangue. Trenta uomini entrarono nella foresta, decisi a uccidere il malvagio orso bruno ed anche per riportare i resti della donna nel villaggio. Trovarono Kesagake e spararono contro di lui, ma non riuscirono ad ucciderlo. L’orso fuggì, e gli uomini recuperarono il povero parzialmente mangiato corpo della donna, che era stato lasciato sulla neve dall’orso. L’orso, ben presto, tornò al villaggio ed entrò nella casa della famiglia Miyoke, uccise nuovamente due bambini e una donna incinta. In due giorni, Kesagake uccise 6 persone. Gli abitanti erano terrorizzati e la maggior parte delle guardie abbandonarono le loro postazioni per paura. Un cacciatore di orsi (di cui non si conosce il nome ancora oggi) venne informato dell’incidente, riferì di conoscere l’orso, e disse che quell’animale aveva già ucciso prima degli attacchi a Sankebetsu. Formato un gruppo di cacciatori, il 14 dicembre, trovarono finalmente l’orso e lo uccisero. Kesagake era altro 3 metri e pesava 380kg… Dei resti umani sono stati trovati nel suo stomaco… Ma i tragici eventi non si fermano qui: alcuni superstiti degli attacchi dell’orso morirono a causa delle ferite subite. La regione fu presto abbandonata dagli abitanti del villaggio e divenne una città fantasma… Ancora oggi, questi tristi eventi sono considerati tra gli attacchi più letali e brutali di animali al mondo….

4 – Gli attacchi di squalo in New Jersey

Questi attacchi di squalo sono avvenuti nel 1916, in un periodo in cui si sapeva molto poco su di essi, anche se alcuni scienziati affermavano che gli squali non erano affatto pericolosi… Tutto si è verificato sulla costa del New Jersey, e la prima vittima fu un giovane di nome Charles Vansant: egli venne attaccato mentre stava nuotando con il suo cane e diverse persone, tra cui alcuni membri della sua famiglia che assistettero alla tragedia, un bagnino cercò invano di aiutarlo. Gli squali, tenaci, inseguirono poi il bagnino che rientrava verso la costa trascinando il povero malcapitato… Una volta arrivato a riva era troppo tardi: gli squali avevano strappato entrambe le gambe del giovane, morto al raggiungimento della spiaggia… I micidiali animali furono visti nella zona per diversi giorni e gli scienziati, informati dell’attacco subito dal giovane, dichiararono che non potevano essere responsabili degli squali, ma piuttosto il responsabile era da ricercare in un’orca assassina o una tartaruga di mare… I successivi attacchi non avvennero in mare ma in una baia vicino alla città di Matawan. Ancora una volta, le persone hanno riferito di aver visto squali nel torrente, ma l’avvistamento venne ignorato fino al 12 luglio, quando un giovane ragazzo di 11 anni fu aggredito e tirato sott’acqua mentre nuotava. Diversi locali si sono tuffati nel torrente, e un uomo, di nome Stanley Fisher, trovò i resti del corpo, anche questo giovane era morto per le ferite inferte dagli squali… L’ultima vittima fu un altro ragazzo, che venne attaccato a soli 30 minuti dall’attacco precedente. Fortunatamente, anche se gravemente ferito, il giovane fu l’unica vittima che riuscì sopravvivere. Il 14 luglio del 1916, uno squalo bianco femmina venne catturato nella baia nei pressi di Matawan Creek. Si narra che resti umani vennero trovati nel suo stomaco, anche se questo squalo venne inizialmente identificato come mangiatore di uomini, non tutti ne erano convinti. Oggi gli studiosi ritengono che lo squalo bianco sia stato davvero il responsabile dell’uccisione delle prime due vittime, attribuiscono gli attacchi allo Squalo Toro.

Il Carcharias taurus, il terribile Squalo Toro

Carcharias taurus, il terribile Squalo Toro

In effetti, lo Squalo Toro, può vivere tranquillamente in acqua fredda ed è una specie molto aggressiva, considerata da alcuni più pericolosa del normale Squalo Bianco. Questi eventi sono stati classificati “senza precedenti nella storia americana.”, ed hanno ispirato il romanzo di Peter Benchley “Lo squalo”, adattato, poi, al cinema in un film di Steven Spielberg

5 – L’Orso di Mysore

L’orso bradipo, noto anche come orso giocoliere, è responsabile di molte sparizioni di esseri umani in India (una a settimana secondo alcune fonti), ma mangia raramente le sue vittime. In realtà, mangiano poca carne, e preferiscono nutrirsi di termiti e di frutti, e sono particolarmente appassionato di miele. Tuttavia, un orso di questa specie, divenne noto nella regione come mangiatore di uomini. Ci sono alcune leggende sulle origini del killer Orso di Mysore: alcuni affermano che l’orso fosse in realtà un uomo e che rapì una ragazza, ella venne però salvata dagli abitanti del villaggio e l’orso sferrò terribili attacchi per vendicarsi. Una versione più credibile è che l’orso fosse stato aggredito e ferito da un uomo e diventò aggressivo attaccando più di trenta uomini nello stato indiano di Mysore. Ogni vittima è stata attaccata al volto, e coloro che sono riusciti a sopravvivere sono rimasti sfigurati per tutta la vita, 12 delle vittime non sono sopravvissute alle gravi ferite subite, e 3 sono state interamente divorate. L’animale è stato poi ucciso del cacciatore Kenneth Anderson, che aveva già fallito 3 battute di caccia per abbattere l’orso bradipo

6 – La Bestia del Gévaudan

Ben nota, soprattutto dopo la realizzazione del film “La Bestia” del 1975, la Bestia del Gévaudan rimane un essere alquanto misterioso. Questo essere, (alcuni sostengono che fossero addirittura due), terrorizzava la Gévaudan tra 1764 e il 1767, venne descritto come un insolitamente grande lupo, ma la verità è che la bestia non venne mai esattamente identificata. Le testimonianze parlano di un grande lupo, con un colore rossastro,, un odore insopportabile e grossi affilati denti. La creatura uccise la sua prima vittima, una ragazza, nel giugno del 1764. E’ stato il primo di una serie di attacchi molto particolari, dove  la Bestia del Gévaudan colpiva sia gli animali che gli essere umani: si contano 210 esseri umani attaccati, 113 morti, e 98 completamente divorati. Gli attacchi furono così frequenti e brutali che molti credettero che la bestia fosse un demone mandato da Dio per punirli. Qualcuno iniziò a parlare di un vero e proprio Lupo Mannaro

Rappresentazione della bestia del Gévaudan

Rappresentazione della bestia del Gévaudan

Nonostante ciò, l’opinione pubblica continuava a considerarlo solo un lupo, ma resta il fatto che la descrizione della creatura non corrispondeva propriamente al lupo europeo tradizionale, che all’epoca era diffuso e ben noto. Alcuni esperti ritengono che la bestia potesse essere una iena, probabilmente fuggita da un piccolo zoo. Anche se spesso vista come “spazzina codarda”, la iena é in realtà un temibile predatore che spesso attacca l’uomo in Africa e in alcune parti dell’Asia. Ad esempio, una iena mangia uomo ha terrorizzato il Malawi nel 2003, costringendo centinaia di persone a lasciare il proprio villaggio. Esattamente come la Bestia del Gévaudan, le iene sono note per i loro grandi denti ed il forte odore, sono anche più grandi e più forti del lupo. La Bestia del Gévaudan riuscì a sfuggire ai cacciatori e persino all’esercito, ma fu infine uccisa nel 1767 da Jean Chastel, un cacciatore locale. La leggenda narra che Chastel avrebbe utilizzato un proiettile d’argento per uccidere la creatura, ma nulla di tutto ciò venne provato, quindi resterà solo un mito. Aprendo il ventre della bestia, il cacciatore trovò alcuni resti umani, confermando che si trattava di una bestia mangiatrice di uomini.

7 – Gli spiriti nelle tenebre

Nel 1898, un britannico ha iniziato la costruzione di un ponte ferroviario sul fiume Tsavo in Kenya. Durante i nove mesi che seguirono, gli sfortunati operai sono diventati il bersaglio di due leoni mangiatori di uomini (più tardi identificati come fratelli). Questi leoni erano enormi, misuravano oltre 3m e non erano abituati alla presenza umana. In un primo momento, i leoni catturavano gli uomini e li portavano nella savana per mangiarli di notte. Ma ben presto iniziarono a non perdere tempo per portare le loro vittime nella savana, e iniziarono a divorarli a pochi metri dalle tende. Le dimensioni, la ferocia e l’astuzia furono così notevoli che molti nativi pensarono che non si trattasse solo di comuni leoni, ma di demoni, o addirittura che fossero la reincarnazione dei loro antenati che cercavano di respingere l’invasione britannica. (La convinzione che i re morti si reincarnassero nei leoni era molto comune a quel tempo in Africa occidentale). I due mangiatori di uomini vennero soprannominati Spiriti nelle tenebre, e gli operai furono così spaventati che fuggirono in centinaia nella regione Tsavo. La costruzione della ferrovia si fermò: nessuno voleva essere la prossima vittima dei “leoni malefici”… L’ingegnere responsabile della costruzione della ferrovia, Henty John Patterson, giunse alla conclusione che l’unica soluzione fosse quella di uccidere i mangiatori di uomini. Andò molto vicino all’essere divorati dai leoni, ma riuscì a uccidere il primo nel dicembre 1898, ed il secondo due settimane dopo. Fino ad allora, i leoni avevano ucciso 140 persone. Patterson trovò il covo dei leoni, una grotta vicino alla riva dello Tsavo, dove fece una macabra scoperta: trovò i resti delle vittime umane, così come resti di vestiti e gioielli. La grotta esiste ancora oggi, e se la maggior parte delle ossa sono state dissotterrate, si dice che molte siano ancora sotto terra… Alcuni esperti hanno recentemente affermato che i leoni mangiarono “solo” 35 delle loro vittime, ma questo non significa che non hanno ucciso tutte le altre. I mangiatori di uomini dello Tsavo, o meglio le loro pelli impagliate, sono visibili Fiel Museum di Chicago, anche se le autorità del Kenya hanno espresso il desiderio di voler costruire un museo interamente dedicato alle mostruose belve…

I due fratelli leoni mangia uomini nel film Spiriti nelle tenebre.

I due fratelli leoni mangia uomini nel film Spiriti nelle tenebre.

Gli eventi hanno ispirato un bellissimo film thriller, The Ghost and the The Darkness del 1996, uscito in Italia col titolo, appunto, di Spiriti nelle tenebre, che vanta tra gli attori Michael Douglas e Val Kilmer.

8 – Il Leopardo di Panar

Pur essendo il più piccolo dei veri “grandi felini”, non è meno letale rispetto ai suoi fratelli maggiori. In effetti, il leopardo è forse il nostro più antico predatore: morsi di leopardo sono stati trovati sulle ossa fossili dei nostri antenati, ciò indica che l’animale mangiava l’essere umano già più di 3 milioni di anni fa. Ma, anche se i leopardi adulti possono vedere gli uomini come una preda adeguata in alcuni casi, solo un piccolo numero di loro sono diventati veri mangiatori di uomini, preferendo, quindi, carne umana a qualsiasi altro tipo di cibo. Il leopardo che é entrato nella storia come mangiatore di uomini è stato il leopardo di Panar. Questo mostro ha vissuto nella regione di Kumaon, India, all’inizio del 20° secolo ma é stato più attivo nella regione Panar ove ha ucciso più di 400 persone… A quanto pare il leopardo venne ferito da un cacciatore che lo rese non più in grado di cacciare i veloci animali selvatici, così l’animale ricadde sul dare la caccia agli esseri umani per riuscire a sopravvivere. Venne ucciso dal cacciatore Jim Corbett nel 1910 ed anche se il leopardo Panar fu il più noto di tutti, ci furono altri leopardi in India che fecero altrettanto paure.

Il leopardo di Panar mangiatore di uomini dopo il colpo fatale di Jim Corbett

Il leopardo di Panar mangiatore di uomini dopo il colpo fatale di Jim Corbett

Il mangiatore di uomini di Kahani per esempio, che uccise oltre 200 persone e il leopardo di Rudraprayag che attaccò e uccise 125 pellegrini indù, prima di essere abbattuto anche lui da Jim Corbett. Più piccolo, più agile, ed alcuni affermano, più astuto di leoni o tigri, il leopardo é considerato tra gli animali più micidiali per l’uomo.

9 – La tigre di Champawat

Nel corso del tardo 19° secolo, una regione del Nepal nei pressi dell’Himalaya fu terrorizzata dal più noto e prolifico mangiatore di uomini della storia. Uomini, donne e bambini subivano regolarmente agguati nella giungla. Gli attacchi erano così frequenti e così sanguinosi che la gente iniziò a parlare del diavolo, e della punizione di Dio. Il diavolo era una tigre del Bengala che, ferita da un cacciatore, riuscì a fuggire ma subendo la rottura di due denti. Anche lei non più, quindi, in grado di cacciare le normali prede optò per mangiare una preda più semplice da catturare: l’uomo! Ben presto il numero delle vittime della furiosa tigre salì a circa 200, dei cacciatori vennero inviati per trovare e uccidere la bestia, ma lei, troppo furba, si mostrava solo raramente. Infine, il governo nepalese decise che il problema era abbastanza grande da mandare l’esercito nazionale a caccia della tigre. Fatta eccezione per la Bestia del Gévaudan, questa fu probabilmente l’unica volta in cui il governo chiamò i soldati per uccidere un animale mangia uomo. Ma, anche l’esercito fallì… L’animale, però, fu stato costretto ad abbandonare il territorio e ad attraversare il confine verso la regione di Champawat ove continuò i suoi attacchi. Si dice che ogni essere umano che uccideva, diventava sempre più audace, fino a quando iniziò ad attaccare anche in pieno giorno intorno ai villaggi. Gli uomini non avevano nemmeno il coraggio di lasciare la loro tenda per andare al lavoro perché potevano sentire la tigre assassina nella foresta che li aspettava. Ma la maggior parte delle bestie mangia uomini condividono la stessa sorte, e, infine, un uomo riuscì a porre fine al suo regno malvagio. Fu, ancora una volta l’infallibile cacciatore Jim Corbett, che, ironia della sorte, divenne poi il primo grande avvocato per la protezione delle tigri grazie ad una conversione interiore ambientalista…

tigre assassina Champawat Jim Corbett

Corbett riferì che riuscì a trovare la tigre seguendo la scia di sangue e dei macabri membri umani della sua ultima vittima, un povero adolescente. Jim Corbett era un uomo coraggioso, ma restò comunque inorridito dalla vista raccapricciante… Uccise la tigre nel 1911. Egli venne nominato dalle popolazioni locali “sadhu”, un uomo santo. Fino ad allora, la tigre aveva ucciso 436 persone, ed queste furono solo le vittime registrate. Per fare un rapido confronto, ha ucciso più uomini dei peggiori serial killer della storia. Tuttavia, la serial killer ungherese, nota come Erzsebet Bathory la Contessa Sanguinaria, vissuta dal 1560 e il 1614, quasi rivaleggiava il numero totale delle vittime della tigre di Champawat. Ironia della sorte, Erzsebet Bathory, é nota come la “Tigre di Čachtice”, città slovacca, ma allora ungherese, dove sorgeva uno dei suoi castelli…

10 – Il terribile coccodrillo Gustave

Tutti gli animali mangiatori di uomini di questa lista sono morti. I loro terribili attacchi non sono che raccapriccianti ricordi… Tutti… tranne uno. In Burundi, vive ancora il più grande mangiatore di uomini dei nostri tempi, un terribile maschio di coccodrillo del Nilo, misura 6 metri di lunghezza e pesa quasi una tonnellata. È il più grande coccodrillo del Nilo vivente ed anche il più grande predatore del continente africano, e secondo Patrice Faye, un naturalista che ha passato anni cercando di catturarlo, ha ucciso più di 300 persone finora. Anche se ancora vivo e attivo, il coccodrillo, soprannominato Gustave, è già una leggenda: vanta già un thriller ispirato alla sua storia, Paura primordiale, con Brooke Langton. La gente del posto dice che uccide per divertimento, non solo per il cibo, i suoi attacchi sono a spot, uccide diverse persone prima di scomparire per mesi o anni per poi riapparire in un’altra regione e uccidere di nuovo. Nessuno può prevedere dove e quando egli comparirà… Si narra di un appetito mostruoso, ha divorato un intero ippopotamo maschio, é estremamente potente e pericoloso. Il corpo di Gustave porta innumerevoli cicatrici fatte da coltelli, lance e perfino armi da fuoco. Una pallottola, che avrebbe dovuto porre fine al regno, é conficcata nella parte superiore della sua testa, ma nessun cacciatore e neanche un folto gruppo di soldati armati sono riusciti a ucciderlo. Faye cercò di catturare Gustave costruendo un enorme trappola sott’acqua, ma il coccodrillo non si é mai avvicinato alla gabbia. Nuotava, addirittura, lentamente nei pressi della trappola, come per deridere i suoi aspiranti cacciatori.

uno dei rari scatti dell'enorme e terribile coccodrillo Gustave...

uno dei rari scatti dell’enorme e terribile coccodrillo Gustave…

Si stima abbia più di 60 anni, è dunque forse troppo esperto e intelligente per lasciarsi ingannare, quindi i suoi attacchi non sono apparentemente pronti ad arrestarsi. Faye cerca di catturarlo vivo, per proteggere sia le popolazioni della regione che gli animali ma finora é tutto stato vano. Si é già provveduto ha riservargli uno spazio idoneo nel Parco Nazionale del Ruzizi nel Burundi, in attesa della tanto sospirata cattura del più pericoloso animale mangiatore di uomini dei nostri tempi…

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