L’origine dell’uovo di Pasqua
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Pasqua è principalmente una festa religiosa. Per i cristiani, questa festa celebra la resurrezione di Cristo tre giorni dopo la sua morte e il suo “passaggio” verso la vita eterna. Per gli ebrei, la Pasqua è una festa che commemora l’esodo degli ebrei dall’Egitto.

La primavera è la stagione della rinascita della natura, l’uovo che si schiude è simbolo di vita e di rinnovamento. In primavera gli egiziani, i persiani e i romani avevano l’abitudine di tingere delle uova di gallina, sommariamente decorate a mano, e offrirle. Nella religione cristiana, l’uovo diventa simbolo di resurrezione e segna la fine delle privazioni imposte durante il periodo di Quaresima. L’uovo di cioccolato è recente, è nato nel XIX secolo, probabilmente da avidità e consumismo.

Quindi l’uovo, seguendo un filo conduttore logico, rappresenta dapprima la vita, poi la primavera e dunque la rinascita, andando poi a delinearsi, con l’avvento del cristianesimo, come simbolo della risurrezione, appunto della rinascita dell’Uomo.

In alcune aree del mondo, però, la vera tradizione non è ancora stata persa e all’uovo di cioccolata viene ancora preferito quello classico della gallina; in modo particolare gli ortodossi, che vedono nell’uovo di cioccolata l’immagine di una mera strumentalizzazione consumistica della Pasqua. La tradizione italiana prevede il consumo dell’uovo di cioccolato dopo il pranzo, anche se ora la forte influenza commerciale ha anticipato i tempi di diverse settimane.

In inglese il termine Easter deriva dalla divinità pagana Eostre che deriva dal termine Est. Ha quindi a che vedere  con la nascita del sole e con la fecondità.

Auguri di Buona Pasqua a tutti!

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