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Le prugne, frutti sodi e compatti, sono ottime nelle macedonie, accompagnate da altri frutti di stagione, ma fanno anche da contorno a pietanze a base di carne. Le si possono inoltre preparare in marmellate, sciroppi, distillati o mangiarle dopo l’essiccazione, procedimento che le rende particolarmente lassative. Le varietà principali sono: California blue, di forma sferica e di colore blu-viola; Fiorentina dal sapore acidulo; Regina Claudia, la più dolce e pregiata tra le susine e la Read Beauty, succosa e dalla polpa chiara.

Prugne

Come acquistarle

La maturazione dei frutti avviene in periodi diversi a seconda della varietà, a partire dalla primavera inoltrata, per le varietà più precoci, fino alle varietà tardive che maturano a fine estate. Meglio, in ogni caso, preferire quelle di stagione facendo attenzione a non acquistare prugne troppo dure o dal colore pallido in quanto, una volta raccolte, difficilmente giungono a maturazione.

Come conservarle

Si conservano in un luogo fresco e buio, preferibilmente nel cassetto della frutta e della verdura del frigorifero, in cantina o in una dispensa fresca. Le prugne sono frutti climaterici, secernono quindi un’elevata quantità di etilene, un gas naturale che accelera il processo di maturazione anche di altri frutti riducendone la conservabilità. Per questa ragione dovrebbero essere tenuti in uno scomparto separato.

Proprietà e benefici

Consumate fresche o secche, le prugne sono un’ottima fonte di sostanze benefiche, grazie anche all’elevata quantità di vitamina A e sali minerali. Il potassio, in particolare, aiuta a bilanciare la presenza di sodio nell’organismo, contrastando perciò il fenomeno della ritenzione liquida nei tessuti. Le prugne, inoltre, contengono polifenoli e flavonoidi, che agiscono contro i radicali liberi, mentre i molti acidi organici, ai quali si deve il sapore leggermente aspro della polpa, sono utili per bilanciare gli effetti di una dieta troppo ricca di proteine. Le prugne secche, molto ricche di fibre, combattono la stipsi.

Curiosità

L’olio di prugna è ottenuto attraverso spremitura a freddo del nocciolo. Simile per sapore e odore alle mandorle di pesca, l’olio di prugne viene talvolta utilizzato in campo alimentare per conferire profumo di mandorle ai dolci, mentre in ambito cosmetico, grazie al suo contenuto ricco di acido oleico e vitamina E, rivela qualità lenitive, nutritive ed emollienti, ed è perciò particolarmente indicato per pelli sensibili e secche.

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