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Uno dei frutti tipici dell’autunno è la castagna, protetta da un involucro spinoso denominato riccio. Questo frutto, dalla forma bombata da un lato e piatta dall’altra, si divide in due gruppi distinti. Da una parte le Castagne, tra le cui numerosissime varietà troviamo: la Bracalla, a frutto di grosse dimensioni; il Garrone rosso, pregiata per il sapore della polpa; la Castagna della Madonna di Canale d’Alba, a maturazione precoce; e ancora, la Pistoiese; la Riggiolana, la Castagna del monte Amiata e la castagna di Montella che hanno ottenuto la certificazione IGP; e la N’zerta. Dall’altra, troviamo invece i Marroni, dal frutto più grosso e pregiato, molto ricercati per il loro sapore dolce e profumato. Alcune tra le varietà di Marroni più diffuse sono il il Marrone di Marradi, il Marrone di Viterbo, il Marroncino di Castel del Rio e il Marrone Fiorentino.

Le-Castagne

Come acquistarle

Le castagne devono presentarsi all’acquisto con il guscio compatto e senza fori. In genere quelle di dimensioni medio grandi sono adatte a essere arrostite, mentre quelle a misura più piccola sono meglio indicate per la bollitura. Oltre alle castagne fresche di stagione, nei negozi è possibile trovarle tutto l’anno in versione secche, surgelate, precotte e sotto forma di farina o marmellata, generalmente impiegate nella preparazione di dolci.

Come conservarle

Le castagne fresche vanno riposte in un luogo fresco e arieggiato, dove si mantengono per circa una settimana nel loro sacchetto a rete o ancora meglio disposte in un ampio cesto. E’ possibile inoltre conservarle in frigorifero per un tempo di circa due settimane, ma anche nel cassetto del congelatore fino a un anno, o sottovuoto. Un altro metodo di conservazione consiste nel lasciare le castagne a mollo in acqua fredda per un periodo che varia dai quattro ai dieci gironi. Questo trattamento permette l’eliminazione dei batteri e lo sviluppo delle condizioni adatte  al mantenimento delle castagne per qualche mese dopo l’asciugatura.

Proprietà e benefici

Alimento ad alto apporto calorico con circa 200 Kcal per 100 gr di prodotto, la castagna è ricca di fibre, carboidrati e sali minerali tra cui fosforo e potassio in maggior concentrazione. A lungo impiegate come rimedio di ampia diffusione nella medicina popolare, ne vengono ancora oggi riconosciute le proprietà energetiche e rimineralizzanti. Attenzione, però: le castagne sono tra gli alimenti sconsigliati a coloro che soffrono di coliti e gastriti.

Curiosità

Definito “l’albero del pane”, il castagno ha rappresentato nei secoli un’importante fonte alimentare delle zone rurali, quando durante i periodi di carestia le castagne essiccate o bollite rappresentarono uno dei pochi ingredienti disponibili e la farina ricavata da esse era impiegata per supplire alla mancanza di farina di segale o di frumento.

Un po’ di storia…

Chiamate “noci piatte” da Ippocrate e offerte al pari dell’uva nell’antica Roma alle donne dai loro giovani innamorati, le castagne si affermarono grazie alle loro qualità nutritive durante tutto il Medioevo, diffondendosi nei mercati e come merce di scambio e di pagamento. Fu però soprattutto con l’avvento dell’età moderna che la castanicoltura assunse un vero e proprio ruolo strategico nella dieta di buona parte della popolazione.

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