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Ecco l’ultimo progetto di Google: analizzare una foto di cibo e stimare quante calorie contiene. Come riporta il sito Popular Science, l’annuncio è stato divulgato nel mese di maggio 2015 durante il Rework Deep Learning Summit di Boston sull’intelligenza artificiale.

Il ricercatore all’origine di questo progetto, Kevin Murphy, ha spiegato che Im2Calories (questo è il suo nome) è in grado di identificare gli alimenti e di valutare la loro quantità, a partire da un’analisi visiva, anche se la definizione delle immagini non è massimale (la qualità standard delle foto scattate da uno smartphone dovrebbe essere sufficiente). Ma come? Stabilendo dei legami con numerosi dati registrati sulle calorie con una normale fotografia digitale stile Instagram. In pratica, grazie a elaborati algoritmi, basandosi su proporzioni geometriche (per rilevale la quantità), identificazione degli ingredienti e delle tipologie di cibo, potrebbe fornire in un dato unico la stima dell’intero apporto calorico di un piatto (il software confronta le immagini pixel per pixel).

Il software dovrà essere ancora migliorato, ha spiegato il ricercatore Kevin Murphy a Popular Science. Attualmente la sua efficacia è solo del 30%, ma questo non spaventa il suo progettista. Per il momento, l’utente può insegnare all’App che cosa c’è nel piatto. Ma l’obiettivo è fare a meno di questo aiuto. E introdurre altre migliorie: in base a quello che si trova nel piatto, sarà possibile calcolare l’apporto calorico giornaliero e, di conseguenza, l’attività fisica “compatibile” con il pasto.

Google ha recentemente depositato un brevetto per Im2Calories; non sono state fornite informazioni sulla data in cui lo strumento sarà disponibile.

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