Pur essendoci diverse scuole di pensiero riguardo alla loro classificazione botanica, la varietà maggiormente coltivata in Italia è il mandarino comune detto Avana, Altre varietà conosciute fanno capo alle specie Cleopatra, originaria dell’India e dal sapore aromatico e succoso, e a quelle del mandarino cinese detto Kumquat, a piccoli frutti da consumare interi. Il mandarino ha inoltre dato il via a una serie di ibridi ottenuti dall’incrocio con altri alberi da frutto, tra i quali troviamo le numerose varietà di mandaranci e clementine, incroci di un mandarino con un arancio, e i mapo, ibridazione tra un mandarino e un pompelmo.

Mandarini

Come acquistarlo

Frutto della stagione invernale, i mesi migliori per l’acquisto sono quelli tra dicembre e febbraio, quando i mandarini raggiungono il massimo del loro gusto. Prima dell’acquisto assicurarsi che la consistenza sia soda e la buccia compatta, senza ammaccature e di colore arancio brillante. La polpa al loro interno deve essere chiara e gli spicchi succosi.

Come conservarlo

Conservare i mandarini per qualche giorno a temperatura ambiente, nel cesto della frutta, oppure per un tempo più lungo in un luogo fresco e asciutto come una dispensa, o direttamente in frigorifero, chiusi in un sacchetto di carta di carta, anche per dieci giorni.

Proprietà e benefici

Frutto pratico da consumare a ogni ora del giorno, il mandarino possiede un alto contenuto di di vitamina C e sali minerali in grado di rinforzare le difese immunitarie, mentre nella buccia si concentra la limonane, una sostanza antiossidante dalla quale si ricava un  particolare olio essenziale conosciuto per le sue qualità benefiche e usato per produrre liquori, sciroppi, creme e profumi, il mandarino è inoltre ricco di sali di bromo: un minerale utile per il metabolismo degli zuccheri, in grado di esplicitare un’azione rilassante.

Un po’ di storia…

Importato a metà del XVII secolo dalla Cina meridionale dove si pensa prenda origine, il mandarino si diffuse in Europa da principio come pianta ornamentale. In Italia trovò il suo habitat ideale nelle regioni della Sicilia e Campania, dove a tutt’oggi si concentrano  le colture di maggior produzione tra cui le selezioni Avana  apirena e tardivo di Ciaculli.

Curiosità

Per far maturare velocemente i mandarini rimasti acerbi, il consiglio è quello di chiuderli in un sacchetto di carta insieme con una mela matura: questi frutti come le albicocche, le prugne, i cachi e molti altri sviluppano un gas chiamato etilene che stimola la maturazione dei frutti con i quali entrano a contatto.

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