Domani saremo tutti vegetariani?
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Eliminare dalla vostra dieta tutti gli alimenti provenienti dagli animali“. Per tanto tempo questo pensiero è stato considerato eccentrico e marginale, oggi invece il vegetarismo suscita un interesse crescente. Ultimamente, gli scaffali di cucina, così come i centri di benessere e le librerie, abbondano in libri con questo tipo di diete che escludono carne e pesce, pur mantenendo uova e latticini, contrariamente al veganismo.

Il vegetarismo è anche considerato da alcuni come una possibile risposta alla domanda di laicità nei piatti, come evidenziato in un articolo di un famoso quotidiano, dove alcune persone hanno richiesto un’alternativa vegetariana nelle mense scolastiche. Fino a poco tempo fa, le raccomandazioni dei nutrizionisti erano ben radicate nella credenza popolare che la carne sarebbe insostituibile perché conferirebbe “forza”. Oggi, il vegetarismo è preso più considerazione.

Tutto accade come se il tempo avesse dato ragione ai vegetariani” sostiene Laurence Ossipow, sociologo e autore di numerose opere sul vegetarismo. Molte delle sue pratiche e motivazioni filosofiche – il rispetto della vita animale, la distribuzione più equa delle risorse, una gestione più efficiente della natura – sono ora valutate.

Un gesto che potremmo mettere in pratica potrebbe essere quello di cominciare a ridurre in maniera significativa la presenza di carne e derivati all’interno delle nostre diete che rappresenterebbe comunque un bene per la nostra salute.

Ridurre il consumo di carne rossa è benefico per la salute

Il vegetarismo cerca di imporre un maggiore consumo di frutta, verdura e cereali e un calo del consumo di carne rossa. Un vasto studio effettuato su 521.000 individui per quindici anni ha dimostrato che i soggetti che mangiano carne rossa (più di 160g/d) hanno un rischio significativamente più elevato di contrarre il cancro al colon rispetto a coloro che ne consumano meno. I risultati pubblicati nel 2013 stimano quindi che il 3,3% dei decessi verificati nella popolazione dello studio potrebbero essere prevenuti consumando della carne inferiore a 20g/d. Tuttavia, gli studi non mostrano differenze significative tra i vegetariani e i piccoli mangiatori di carne.

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