A tutti i pazienti che non hanno un tasso ottimale di LDL (lipoproteine a bassa densità), cioè quando il tasso di colesterolo “cattivo” è troppo alto, viene proposta una dieta appropriata. Se una persona non ha mai avuto problemi cardiovascolari, il trattamento farmacologico viene effettuato solo se il valore del colesterolo nel sangue non migliora dopo tre mesi di dieta. Se, invece, il paziente ha avuto problemi cardiovascolari, viene prescritta una terapia per abbassare i livelli di lipidi nel sangue associata ad un regime dietetico immediato e correggendo alcuni fattori di rischio come l’inattività fisica, il fumo e il sovrappeso.

Dieta-mediterranea

Riduzione del rischio cardiovascolare del 30% 

Uno studio spagnolo pubblicato nel mese di aprile sul New England Journal of Medicine, ha valutato l’impatto della dieta mediterranea su un grande numero di individui. A 7.447 pazienti ad alto rischio cardiovascolare, non ammalati al momento  dell’arruolamento, è stata assegnato in maniera casuale un diverso regime alimentare: ad alcuni è stata prescritta una dieta mediterranea con supplementazione di olio extravergine d’oliva, ad un secondo gruppo una dieta mediterranea integrata con frutta a guscio, mentre a un terzo gruppo, di controllo,  è stata data una generica indicazione di ridurre i grassi nella dieta.

Lo studio, denominato PREDIMED (Prevenzione con la dieta mediterranea) conferma che la dieta mediterranea arricchita con olio extra vergine di oliva e frutta secca, riduce del 30% il rischio di infarto miocardico, ictus o morte cardiovascolare.

Questa dieta include un elevato apporto di verdure, frutta fresca, noci e cereali, formaggi magri e può essere accompagnata da un bicchiere di vino al giorno.

  • Vino rosso: la dieta mediterranea può essere accompagnata da mezzo bicchiere di vino rosso. Il vino rosso è ricco di micronutrienti e di polifenoli
  • Pesce: mangiare pesce due volte a settimana, anche grasso (aringa, salmone, sgombro, sardine, tonno rosso, acciughe).
  • Verdure: il consumo di verdura, frutta fresca, noci e cereali dovrebbe essere aumentato. I cereali integrali aiutano ad abbassare il colesterolo LDL.
  • Olio: l’olio di oliva e di colza sono migliori di altri grazie al loro contenuto di omega 3 e 9.

Rispetto alla dieta povera di grassi, i risultati dimostrano che le due diete mediterranee integrate con noci o con olio extra vergine di oliva, hanno maggiori effetti benefici, che si estendono anche a: peso corporeo, pressione arteriosa, insulino-resistenza, lipidi nel sangue, ossidazione lipidica e infiammazione sistemica.

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